CITTÀ (IN)VISIBILI. PERCORSI TRA CINEMA E LETTERATURA


Corso di Teoria e Tecnica del Linguaggio cinematografico e Laboratorio video su “Le città invisibili” di Italo Calvino

Il corso di è svolto presso l’Istituto Superiore d’Istruzione Statale “Dante Alighieri” di Gorizia nell’anno scolastico  2009-2010

Destinatari: studenti delle classi del triennio degli Istituti d’istruzione superiore.

Obiettivi didattici:

Rappresentare la parola scritta. Visualizzare l’invisibile. Rielaborare un testo letterario, adattarlo e poi trasporlo sullo schermo. Queste sono le linee guida di un corso/laboratorio che porterà gli allievi a ragionare sui meccanismi, la grammatica e i codici di due linguaggi estremamente diversi ma profondamente legati come la letteratura e il cinema. Al centro di tale percorso verranno poste Le città invisibili di Calvino, punto di partenza, traccia e guida per la realizzazione di un cortometraggio.

Il corso si pone due obiettivi essenziali. Da un lato s’intende fornire gli strumenti di base per una visione filmica consapevole e per imparare a districarsi nel mondo delle immagini contemporanee. Dall’altro si vuole introdurre gli allievi alle procedure fondamentali che consentono la trasposizione di un testo complesso ma ricco di spunti come Le città invisibili prima in una sceneggiatura e poi in un vero e proprio film. A questo scopo gli allievi dovranno apprendere le procedure linguistiche ma anche tecniche e operative che stanno alla base della realizzazione di un prodotto audiovisivo.

Elemento caratterizzante del laboratorio sarà dunque il continuo confronto e intersezione fra il cinema e gli altri linguaggi artistici: ovviamente la letteratura ma anche musica e pittura. Gli allievi avranno modo di riflettere sui processi di trasformazione da un’arte all’altra e da un medium all’altro, processi che permettono, in primo luogo, di mettere in luce i codici e la “grammatica”caratteristici di ogni linguaggio.

Gli obiettivi didattici alla base di questo laboratorio sono:

  • educare ad una visione critica ed attiva del testo cinematografico attraverso l’osservazione e l’analisi di frammenti filmici;
  • assumere un preciso ruolo all’interno di una produzione audiovisiva al fine di imparare il lavoro di équipe.
  • Scrivere una sceneggiatura e girare un cortometraggio.
  • comprendere i codici e la grammatica che fondano il linguaggio filmico e confrontarli con gli altri linguaggi;

Attività

Il laboratorio è suddiviso in due moduli: attraverso il modulo A, si forniranno le basi per la comprensione dei meccanismi linguistici con l’ausilio di esempi tratti da un’ampia filmografia. Con il modulo B, a partire da un testo letterario si svilupperanno delle metodologie specifiche per la realizzazione di un prodotto audiovisivo e si permetterà agli studenti di applicare operativamente le nozioni acquisite, attraverso esercitazioni pratiche e la produzione di un cortometraggio.

1.       INTRODUZIONE

Modulo A: tecnico – linguistico Modulo B: pratico – laboratoriale
– Che cosa è il cinema: arte, industria, linguaggio. – Analisi dei titoli di testa e coda di un film.
– Le figure professionali del cinema. – Analisi di alcune sequenze filmiche.
– Come si realizza un film: note sulle diverse fasi della realizzazione di un film. – Calvino: la parola e l’immagine.
– Cenni sui “passaggi” da un linguaggio all’altro.

2.      la sceneggiatura

– Che cosa è una sceneggiatura e le sue fasi di realizzazione (soggetto, trattamento, scaletta, sceneggiatura). – Esercizi di sceneggiatura derivata.
– Scrivere al presente e strutturare il racconto: evento dinamico e obiettivo. – Le Città Invisibili di Calvino: analisi e discussione- Elaborazione del soggetto.
 Le forme della sceneggiatura; descrizioni, dialoghi, titoli e tabulazione. – Scrittura del trattamento.
– Drammatizzazione ed orchestrazione. – Elaborazione della scaletta.
– Strutturare una scena a partire da uno spunto narrativo. – Stesura della sceneggiatura.

3.      L’inquadratura

– Il profilmico- L’ambiente e la figura. – Esercitazioni con i fari: come illuminare un ambiente e un volto umano.
– Dallo spazio reale allo spazio filmico. – Esercitazioni con la telecamera.
– Il filmico- La scala dei piani, angolazioni e movimenti di macchina.- La fotografia: le caratteristiche della luce, le luci fondamentali, l’utilizzo dei fari, l’elaborazione del piano luci.

– La scenografia.

4.      Il montaggio

– Spazio e tempo- La segmentazione dello spazio.- Montaggio ellittico – sequenza ad episodi.

– Montaggio alternato.- Elaborazione del decoupage tecnico.- Forme e funzioni del montaggio- Tipologie di montaggio. Il decoupage classico, la tecnica delle due master-shot e il pianosequenza.- Elaborazione del piano di produzione generale e giornaliero.

5.      RIPRESE

– Sopralluoghi.
– Prove di recitazione e di ripresa.
– Riprese.

Luoghi e Materiali

Per il modulo tecnico linguistico è necessaria una sala oscurabile e l’attrezzatura per la visione di film su nastro magnetico (VHS) o DVD. Per il modulo pratico-laboratoriale è necessaria e una sala, più ampia, per le esercitazioni con la telecamera.

I docenti metteranno a disposizione le seguenti attrezzature tecniche professionali:

– Telecamera JVC 5001 con stativo.

– Microfono con giraffa.

– Fari con piantane e gelatine.

– PC portatile

– Attrezzatura per il montaggio.

Durata: Il laboratorio ha la durata complessiva di 67 ore suddivise in: 47 ore di lezioni tecnico-linguistiche e 20 ore di ripresa.

WORKSHOP “FORME VISUALI DEL PASSATO” – III SESSIONE

WORKSHOP INTERNAZIONALE

Forme visuali del passato.

Narrare, mappare e visualizzare le memorie del confine italo-sloveno

Gorizia, Ottobre-Dicembre 2010

L’ obiettivo del Workshop è di fornire a un gruppo di studenti italiani e sloveni un’occasione di formazione e professionalizzazione in ambito comunicativo, museale e archivistico ponendo al centro dell’interesse le fonti audiovisive e la storia dell’area transfrontaliera.

Potendo contare sulla collaborazione sinergica di docenti e professionisti afferenti a diversi ambiti disciplinari e di diversa provenienza nazionale, gli studenti saranno messi di fronte alle numerose problematiche che lo studio di un area di confine e delle sue memorie presenta. Si cercherà, innanzitutto, di ragionare sulle “forme visive” che la memoria assume nelle sue diverse declinazioni: memoria pubblica, che si incarna in monumenti, luoghi del ricordo, memoriali; memoria collettiva, radicata nelle diverse comunità; e memoria individuale che elegge a “luoghi della memoria” spazi spesso dimenticati a livello pubblico. Ma la memoria si incarna anche in forme visive virtuali, trasmesse attraverso i diversi media (giornali, cinema, televisione, internet). Una parte del workshop sarà dedicata alla riflessione su queste tematiche, con particolare attenzione alle modalità narrative e alle relazioni sociali che sono alla base di ognuna di queste visualizzazioni. Una seconda fase, più laboratoriale e seminariale,  sarà dedicata all’individuazione delle forme di costruzione visiva del passato. I racconti dei testimoni e la storia narrata dalle fotografie e dalle immagini d’archivio saranno presi come materiali di partenza per una riflessione metodologica e una proposta realizzativa di forme multimediali, archivistiche e museali relative alle “memorie di confine”. Questo tipo di lavoro obbliga a tenere in considerazione problematiche di carattere storiografico ma anche comunicativo, architettonico, urbanistico e di design. Il progetto proposto, grazie alla collaborazione fra l’Associazione Quarantasettezeroquattro e la Visoka sola za dizajn – Accademia del Design di Lubiana, il Corso di Laurea DAMS di Gorizia, l’ISIG, lo Studio di produzione Multimediale N!03 di Milano, l’Università di Lubiana e l’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione, intende proporre questo tipo di approccio multidisciplinare.

Gli studenti, inoltre, avranno la possibilità di collaborare attivamente alle diverse iniziative previste dal progetto quadro “Strade della memoria” che nei prossimi mesi verrà attuato nel goriziano.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il corso è organizzato dall’Associazione Quarantasettezeroquattro con il fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e prevede un massimo di 30 iscritti (15 italiani e 15 sloveni).

È possibile partecipare anche a una sola delle sessioni previste.

La quota di partecipazione è di 50 euro per tutte le sessioni o di 30 euro per una sola (gratuita per gli studenti universitari). Alla fine del Workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per iscrizioni compilare il modulo allegato e inviarlo entro il 29 novembre 2010 all’indirizzo info@quarantasettezeroquattro.it

Per informazioni:

info@quarantasettezeroquattro.it

Con il contributo di:

tel. Alessandro Cattunar – 338.14.11.435

I SESSIONE (Conclusa)

Corso di Formazione “Imparare a registrare: memorie, tecnologie, archivi”

Obiettivi:

­       Introduzione alle fonti orali e al loro utilizzo nello studio di un’area di confine;

­       Studio delle metodologie e delle tecniche di registrazione audio-video;

­       Elementi di catalogazione, digitalizzazione e archiviazione delle fonti audiovisive;

­       Riflessioni e discussioni sulle modalità di lavoro da adottare nell’Archivio della Memoria del goriziano.
La sessione è a cura di Alessandro Cattunar (Associazione Quarantasettezeroquattro), Stefania Ficacci (AISO); Piero Cavallari (Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi) e Kaja Sirok (Accademia del Design di Lubiana)

II SESSIONE (Conclusa)

Visualizzare la memoria, Agire sulla città

La sessione è a cura di Alessandro Cattunar (Associazione Quarantasettezeroquattro), Kaja Sirok (Accademia del Design di Lubiana) e Paolo Ranieri (Studio Ennezerotre di Milano)

Interventi:

 

­       Mappare le memorie, mappare la città: le relazioni tra storia, fonti audiovisive e strutture urbane. (Alessandro Marin)

­       Disegnare nuovi modi per vivere insieme – L’esperienza di Ljubljanatopia. (Nina Mrsnik)

­       Realizzare un museo della memoria. Multimedialità e interattività. (Paolo Ranieri)

 

Laboratorio:

­       Mappare il confine e le sue memorie: Gorizia e Nova Gorica. (Paolo Ranieri e Alessandro Cattunar)

A seguito della collaborazione dell’Associazione Quarantasettezeroquattro con l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia (ISIG) gli iscritti alla II sessione del Workshop hanno potuto partecipare gratuitamente anche ad alcuni incontri della XVI International Summer School “Building International Cities”

 

 

 

 

 

III SESSIONE (30 novembre – 1 dicembre)

“Le memorie cinematografiche: metodologie e tecniche di ricerca, recupero, catalogazione;  le modalita’ di valorizzazione”

Obiettivi:

­       Introduzione alla teoria e prassi di analisi e recupero dei materiali cinematografici e video;

­       Studio delle memorie e della materialità del cinema a formato ridotto (cinema locale, familiare, amatoriale);

­       Metodologie e opportunità di ricerca in archivi e attraverso fonti locali;

­       Elementi di catalogazione, digitalizzazione e archiviazione delle fonti audiovisive amatoriali e familiari;

­       Riflessioni e discussioni sulle modalità, le opportunità e le strategie di valorizzazione della memoria familiare  e amatoriale cinematografica.

La sessione è a cura di Mirco Santi (Archivio nazionale del film di famiglia – Associazione Home movies), Simone Venturini (Università degli Studi di Udine – Corso di laurea DAMS Gorizia), Alessandro Cattunar (Associazione Quarantasettezeroquattro).

Programma

30 novembre (Dams, Aula bianca – Piazza Vittoria 41, Gorizia)

ore 09:00 – 13:00

 

Sessione Teorica: Metodologie di analisi e recupero dei materiali cinematografici e audiovisivi

 

La materia della memoria: teoria e tecnica della conservazione e del restauro cinematografico.

Simone Venturini (Università degli Studi di Udine / La camera ottica – Film and Video Restoration)

 

Il cinema amatoriale e familiare: i formati ridotti e la memoria.

Mirco Santi (Università degli Studi di Udine / Archivio Nazionale del Film di Famiglia – Associazione Home Movies)

Linee di ricerca per un archivio documentale e audiovisivo del cinema goriziano.

Silvio Celli (Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” mediateca provinciale di Gorizia – goriška pokrajinska mediateka)

 

 

 

 

 

ore 15:00 – 19:00 (Dams, Aula rossa e Laboratori – Piazza Vittoria 41, Gorizia)

 

Sessione pratica

 

a cura di

Mirco Santi (Università degli Studi di Udine / Archivio Nazionale del Film di Famiglia – Associazione Home Movies)

Gianandrea Sasso (Università degli Studi di Udine/CREA – Centro Ricerche ed Elaborazioni Audiovisive)

Simone Venturini (Università degli Studi di Udine / La camera ottica – Film and Video Restoration)

1 dicembre (Dams, Aula bianca – Piazza Vittoria 41, Gorizia)

ore 09:00 – 13:00

Sessione Teorica: Catalogazione, accesso e valorizzazione

 

Metodologia e pratiche per la salvaguardia del cinema familiare: raccolta delle testimonianze, catalogazione e accesso.

Karianne Fiorini (Archivio Nazionale del Film di Famiglia – Associazione Home Movies)

 

Il recupero di memorie personali per un Album della città.

Anja Medved (Associazione culturale Kinoatelje)

 

 

ore 15:00 – 19:00 (Dams, Aula bianca – Piazza Vittoria 41, Gorizia)

 

Sessione pratica

Visione in sala e discussione di materiali audiovisivi.

a cura di: Karianne Fiorini, Mirco Santi, Anja Medved

 

 

WORKSHOP INTERNAZIONALE “FORME VISUALI DEL PASSATO” – II SESSIONE

WORKSHOP INTERNAZIONALE

Forme visuali del passato. Narrare, mappare e visualizzare le memorie del confine italo-sloveno

Gorizia, Ottobre-Dicembre 2010

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PRESENTAZIONE

L’ obiettivo del Workshop è di fornire a un gruppo di studenti italiani e sloveni un’occasione di formazione e professionalizzazione in ambito comunicativo, museale e archivistico ponendo al centro dell’interesse le fonti audiovisive e la storia dell’area transfrontaliera.

Potendo contare sulla collaborazione sinergica di docenti e professionisti afferenti a diversi ambiti disciplinari e di diversa provenienza nazionale, gli studenti saranno messi di fronte alle numerose problematiche che lo studio di un area di confine e delle sue memorie presenta. Si cercherà, innanzitutto, di ragionare sulle “forme visive” che la memoria assume nelle sue diverse declinazioni: memoria pubblica, che si incarna in monumenti, luoghi del ricordo, memoriali; memoria collettiva, radicata nelle diverse comunità; e memoria individuale che elegge a “luoghi della memoria” spazi spesso dimenticati a livello pubblico. Ma la memoria si incarna anche in forme visive virtuali, trasmesse attraverso i diversi media (giornali, cinema, televisione, internet). Una parte del workshop sarà dedicata alla riflessione su queste tematiche, con particolare attenzione alle modalità narrative e alle relazioni sociali che sono alla base di ognuna di queste visualizzazioni. Una seconda fase, più laboratoriale e seminariale,  sarà dedicata all’individuazione delle forme di costruzione visiva del passato. I racconti dei testimoni e la storia narrata dalle fotografie e dalle immagini d’archivio saranno presi come materiali di partenza per una riflessione metodologica e una proposta realizzativa di forme multimediali, archivistiche e museali relative alle “memorie di confine”. Questo tipo di lavoro obbliga a tenere in considerazione problematiche di carattere storiografico ma anche comunicativo, architettonico, urbanistico e di design. Il progetto proposto, grazie alla collaborazione fra l’Associazione Quarantasettezeroquattro e la Visoka sola za dizajn – Accademia del Design di Lubiana, il Corso di Laurea DAMS di Gorizia, lo Studio di produzione Multimediale N!03 di Milano, l’Università di Lubiana e l’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione, intende proporre questo tipo di approccio multidisciplinare.

Gli studenti, inoltre, avranno la possibilità di collaborare attivamente alle diverse iniziative previste dal progetto quadro “Strade della memoria” che nei prossimi mesi verrà attuato nel goriziano.

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MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il corso è organizzato dall’Associazione Quarantasettezeroquattro con il fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e prevede un massimo di 30 iscritti (15 italiani e 15 sloveni).

È possibile partecipare anche a una sola delle sessioni previste.

La quota di partecipazione è di 50 euro per tutte le sessioni o di 30 euro per una sola.

Alla fine del Workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per iscrizioni compilare il modulo allegato e inviarlo entro l’8 novembre 2010 all’indirizzoinfo@quarantasettezeroquattro.it

Per informazioni:

info@quarantasettezeroquattro.it

tel. Alessandro Cattunar – 338.14.11.435

SCHEDA DI ISCRIZIONE II e III sessione (.doc)

PROGRAMMA II e III sessione (.pdf)

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Organizzato con il contributo di

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I SESSIONE (Conclusa)

Corso di Formazione “Imparare a registrare: memorie, tecnologie, archivi”

Obiettivi:

­       Introduzione alle fonti orali e al loro utilizzo nello studio di un’area di confine;

­       Studio delle metodologie e delle tecniche di registrazione audio-video;

­       Elementi di catalogazione, digitalizzazione e archiviazione delle fonti audiovisive;

­       Riflessioni e discussioni sulle modalità di lavoro da adottare nell’Archivio della Memoria del goriziano.
La sessione è a cura di Alessandro Cattunar (Associazione Quarantasettezeroquattro), Stefania Ficacci (AISO); Piero Cavallari (Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi) e Kaja Sirok (Accademia del Design di Lubiana)

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II SESSIONE (9-10 novembre)

Visualizzare la memoria, Agire sulla città


La sessione è a cura di Alessandro Cattunar (Associazione Quarantasettezeroquattro) e Kaja Sirok (Accademia del Design di Lubiana).

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Programma

9 novembre

ore 09:00 – 13:00

Mappare le memorie, mappare la città: le relazioni tra storia, fonti audiovisive e strutture urbane.

Alessandra Marin (Università di Trieste)

ore 14:30 – 19:00

Disegnare nuovi modi per vivere insieme – L’esperienza di Ljubljanatopia

Nina Mrsnik (The mobile workshopgroup – Lubiana)

10 novembre

ore 9:30 – 13:00 (ore 11:30 – 12:00 pausa)

Realizzare un museo della memoria. Multimedialità e interattività.

Paolo Ranieri (Studio N!03 – Milano)

ore 15:00 – 19:00

Laboratorio – Mappare il confine e le sue memorie: Gorizia e Nova Gorica

Paolo Ranieri (Studio N!03 – Milano), Alessandro Cattunar (Associazione Quarantasettezeroquattro), Kaja Sirok (Accademia del Design di Lubiana)

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A seguito della collaborazione dell’Associazione Quarantasettezeroquattro con l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia (ISIG) gli iscritti alla II sessione del Workshop sono invitati a partecipare gratuitamente anche ad alcuni incontri della XVI International Summer School “Building International Cities”

8 novembre (ISIG, via Mazzini 13 – Gorizia)

ore 11:00 – 13:00

Presentation of the XVI International Summer School

Alberto Gasparini (ISIG Director)

Lectio Magistralis

International Relations in the Autonomous Region Friuli Venezia Giulia

Elio De Anna (Regional Minister for International Relations, Autonomous Region Friuli Venezia Giulia)

11 novembre (ISIG, via Mazzini 13 – Gorizia)

ore 09:00 – 13:00

Building international cities: international National Capital cities

Vatican city, Rome

(In corso di definizione)

Highly skilled migrants in Brussels: a case of a globalised Europe

Emanuele Gatti (IUIES Gorizia)

Internationalisation of Jerusalem

Menachem Klein (Bar-Ilan University, Israel)

12 novembre (Sagrestia degli Stucchi – Centro S. Francesco, Cividale)

ore 09:00 – 13:00

The diachronic internationality of small cultural cities

The sociological specificities of small cultural towns in the international relations

Laszlo Boros (University of Budapest, Hungary)

… quos scrupolosius dicere non attineat. Forum Iulii: a Roman municipality in Eastern Venetia.

Sandro Colussa (Gymansium of Cividale)

Cividale as Medieval capital city

Claudio Mattaloni (“Deputazione di Storia Patria per il Friuli” Historical society, Italy)

13 novembre (Town Hall of Gorizia, Piazza del Municipio, 1)

ore 09:00 – 13:00

International conference

How was and how is urban internationality built?

Building a metropolitan city: Trieste – Koper

Alberto Gasparini (ISIG)

The experience of Lille and its metropolitan area

Martine Aubry, (President of Lille Metropolitan Area, France)

İstanbul: an international city bridging past and present

Serpil Güdül (Gazi University, Turkey)

Building international cities: Gorizia-Nova Gorica

Guido Germano Pettarin, Town councillor of Gorizia

Internationalisation of Beirut

Khalil Al-Hayal (Director general of Lebanese Ministry of Interior and Municipalities, Lebanon)

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III SESSIONE (30 novembre – 1 dicembre)

“Le memorie cinematografiche: metodologie e tecniche di ricerca, recupero, catalogazione;  le modalita’ di valorizzazione”

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Obiettivi:

­       Introduzione alla teoria e prassi di analisi e recupero dei materiali cinematografici e video;

­       Studio delle memorie e della materialità del cinema a formato ridotto (cinema locale, familiare, amatoriale);

­       Metodologie e opportunità di ricerca in archivi e attraverso fonti locali;

­       Elementi di catalogazione, digitalizzazione e archiviazione delle fonti audiovisive amatoriali e familiari;

­       Riflessioni e discussioni sulle modalità, le opportunità e le strategie di valorizzazione della memoria familiare  e amatoriale cinematografica.

La sessione è a cura di Mirco Santi (Archivio nazionale del film di famiglia – Associazione Home movies), Alessandro Cattunar (Associazione Quarantasettezeroquattro).

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Programma

30 novembre

ore 09:00 – 13:00

Sessione Teorica: Metodologie di analisi e recupero dei materiali cinematografici e audiovisivi

La materia della memoria: teoria e tecnica della conservazione e del restauro cinematografico

Simone Venturini (Università degli Studi di Udine / La camera ottica – Film and Video Restoration)

Il cinema amatoriale e familiare: i formati ridotti e la memoria.

Mirco Santi (Università degli Studi di Udine / Archivio Nazionale del Film di Famiglia – Associazione Home Movies)

Titolo da definire

Alessandro Bordina (Università degli Studi di Udine / IPPCVA)

Titolo da definire

Silvio Celli (Mediateca Provinciale di Gorizia “Ugo Casiraghi”)

ore 15:00 – 19:00

Sessione pratica

a cura di

Simone Venturini (Università degli Studi di Udine / La camera ottica – Film and Video Restoration)

Gianandrea Sasso (Università degli Studi di Udine)

Mirco Santi (Università degli Studi di Udine / Archivio Nazionale del Film di Famiglia – Associazione Home Movies)

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1 dicembre

ore 09:00 – 13:00

Sessione Teorica: Catalogazione, accesso e valorizzazione

Titolo da definire

Karianne Fiorini (Archivio Nazionale del Film di Famiglia – Associazione Home Movies)

Titolo da definire

Anja Medved (Associazione culturale Kinoatelje)

ore 15:00 – 19:00

Sessione pratica

Visione in sala e discussione di materiali audiovisivi

a cura di: Karianne Fiorini, Mirco Santi, Anja Medved

PODOBUS. LE MEMORIE NASCOSTE TRA I LUOGHI – NOTTE DEI RICERCATORI

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All’interno delle attività della “Notte dei Ricercatori 2010” che si è svolta a Trieste il 24 settembre l’Associazione Quarantasettezeroquattro organizza  Itinerari nella Trieste nascosta: Podobus, le memorie nascoste tra i luoghi

Il podobus si propone come un laboratorio mobile di educazione alla storia del Novecento attraverso un percorso tra i luoghi della memoria e la memoria dei luoghi. Camminando per la città di Trieste si visitano spazi pubblici, simboli della memoria istituzionalizzata, e spazi legati alle esperienze e ai ricordi diretti della popolazione: luoghi conosciuti o famosi e luoghi nascosti, defilati, che hanno però segnato la complessa storia di questa città. L’itinerario, che ripercorre la storia dei luoghi e il vissuto delle persone che li hanno frequentati o visti trasformarsi nel corso del tempo, sarà caratterizzato dal dialogo tra il pubblico e alcuni storici e architetti che commenteranno le varie tappe attraverso due lenti diverse, facendo emerge le molteplici modalità con cui la memoria si incarna nel tessuto urbano della città. Un’occasione unica per far emergere curiosità, interessi, dubbi e passioni che permetteranno di comprendere meglio il passato, attraverso l’esperienza del viaggio e del dialogo.

A cura di: Associazione culturale Quarantasettezeroquattro, con il supporto del Dipartimento di Progettazione Architettonica e Urbana dell’Università di Trieste, do.co.mo.mo Italia – Sezione FVG.

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Programma Podobus

Programma completo Notte dei Ricercatori – Trieste

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MEMOBUS TRANSFRONTALIERO. VIAGGIARE PER NON DIMENTICARE

In collaborazione con

Terra del Fuoco


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Il progetto

Il MEMOBUS si rivolge innanzitutto ai giovani proponendosi come un laboratorio mobile di educazione alla Storia e alla cittadinanza a partire dalle molteplici memorie della zona di confine tra Italia, Slovenia e Croazia. Attraverso le testimonianze delle persone che hanno vissuto nel periodo della II Guerra mondiale e della traumatica definizione dei confini nel dopoguerra, si disegnerà una mappa dei luoghi della memoria pubblica e privata dell’area. Un autobus appositamente predisposto unirà in un unico percorso fisico ed educativo tali luoghi, segnati dalle violenze perpetrate dai diversi totalitarismi che si sono susseguiti.

Sono previsti tre tipi di tragitto, sempre preceduti da incontri di preparazione mirati:

mezza giornata: zona tra Gorizia e Nova Gorica;

una giornata: provincia di Gorizia e di Trieste, Gonars, Slovenia;

tre giorni: Gorizia, Trieste, Slovenia, Croazia (Jasenovac, Rab, Lipa).

Il viaggio sarà un’occasione per confrontarsi, oltre che con i luoghi della memoria, anche con le memorie dei luoghi che emergeranno dai racconti di vita di alcuni testimoni, presenti lungo tutto il percorso. In questo modo, i partecipanti non si troveranno di fronte a concetti e teorie astratte, ma verranno stimolati attraverso l’interazione diretta dei fatti con gli spazi e le emozioni. I ragazzi avranno l’opportunità di scoprire la pluralità dei processi storici legati a questo territorio, provando a superare la paura della complessità, della diversità, del silenzio e del dolore, che troppo spesso hanno portato a strumentalizzazioni, omertà, ingiustizie e violenze.

Così, si stimoleranno curiosità, interessi e passioni, che permetteranno di comprendere meglio il passato per superare i confini mentali che permangono, nel nuovo spazio europeo, anche dopo la caduta di quelli fisici. Per le nuove generazioni sarà un’occasione unica per vivere un’esperienza formativa finalizzata alla promozione di una cittadinanza attiva e consapevole all’interno della nuova Europa in costruzione.

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Obiettivi e metodi proposti

I traumi provocati dal rapido susseguirsi di tre regimi totalitari nell’area di confine tra Italia, Slovenia e Croazia segnano tuttora profondamente le memorie dei diversi gruppi che la abitano. Le celebrazioni della memoria pubblica, pesantemente affetta dagli ideologismi del secolo scorso, dimenticano spesso i luoghi dove la Storia è avvenuta e il legame dei diversi gruppi con lo stesso territorio e lo stesso passato. Partendo dalla conoscenza di tale passato, attraverso i luoghi che emergono dalle memorie private dei testimoni dell’epoca, i giovani potranno sviluppare un senso d’appartenenza a un comune spazio europeo e contribuire al positivo processo di riconciliazione tra gruppi, che non può prescindere dalla conoscenza e dal riconoscimento delle altrui Memorie.

Viaggiare insieme “agli altri” e ai testimoni diretti dei fatti, in un’area dove permangono confini politici e ideologici – nonostante la caduta di quelli fisici – vuol dire creare una comunità viaggiante interculturale e intergenerazionale, che si confronti in nuovi spazi di dialogo, appropriandosi del territorio e di una comune identità europea.

I viaggi saranno inseriti in un ampio e ragionato piano di attività educative di preparazione e confronto che prevede lezioni di esperti, momenti di riflessione guidata ed elaborazione attiva dell’esperienza attraverso il dialogo con i testimoni e l’immedesimazione. Alcuni educatori accompagneranno i ragazzi durante il viaggio e, sfruttando anche i momenti di convivialità, stimoleranno continuamente l’interazione e la discussione a vari livelli all’interno dei gruppi.

Tutte le attività saranno svolte con il supporto di materiali appositamente predisposti che forniscano ai partecipanti strumenti critici e scevri da pregiudizi, per affrontare e comprendere l’intreccio di memorie di quest’area, riconoscendone la complessità come patrimonio fruttifero, e non più come ostacolo, per la costruzione di un futuro condiviso e ricco di possibilità per chi lo vivrà in quest’area.

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Destinatari

Il progetto si rivolge principalmente agli studenti delle scuole superiori italiane, slovene e croate.

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Impatto previsto

La mappa che comprenderà i luoghi emersi dalle memorie plurime dell’area di confine coinciderà con un’area nella quale sviluppare percorsi fisici ed educativi di conoscenza del territorio e dialogo interculturale tra i gruppi che la abitano. Il primo obiettivo del MEMOBUS è quello di far conoscere ai giovani la storia del territorio in cui vivono attraverso il contatto diretto con i luoghi che sono stati segnati dalla violenza dei totalitarismi. Una buona conoscenza del proprio passato consente di orientarsi tra le contrastanti posizioni che animano oggi il dibattito pubblico e di superare i rallentamenti che generano nel processo d’integrazione europea. La comprensione delle dinamiche storiche che hanno plasmato il territorio in cui si vive e di quelle che hanno selezionato a diversi livelli ciò che oggi viene ricordato è un’importantissimo strumento per andare oltre i conflitti di oggi e prevenire quelli di domani, pur preservando il patrimonio che si è ereditato dal passato. Attraverso un’analisi profonda dei processi di costruzione della memoria a livello locale, nazionale e transnazionale, è possibile comprendere le ragioni profonde che hanno portato alla costruzione di un’Europa unita dai valori fondamentali della comprensione e del rispetto reciproco. Seguendo questo percorso, si giunge naturalmente alla riappropriazione del territorio in cui si vive e al bisogno di maturare una consapevolezza identitaria più ampia e più ricca che costituisca il tessuto di una nuova società europea democratica, aperta e tollerante.

Questa nuova forma attiva della cittadinanza dei giovani, ha come sbocco naturale un impegno concreto nella società civile. Questo progetto intende facilitare l’interazione tra le istituzioni e associazioni italiane, slovene e croate facilitandone il coinvolgimento e la cooperazione per futuri progetti e azioni comuni. I giovani coinvolti avranno a disposizione una rete di partner che comunica in maniera fluida e propositiva: potranno popolarla nel prossimo futuro, coltivando i contatti che avranno creato e ampliandone le potenzialità.

L’approccio interdisciplinare, che prevede la collaborazione sinergica di diversi studiosi ed esperti educatori, appartenenti essi stessi ai diversi gruppi, ottimizzerà la gestione degli strumenti e delle risorse. Il laboratorio educativo che guiderà la riflessione che dal passato guarda al futuro, promuoverà il dialogo creativo tra diversi attori e l’elaborazione di metodi e approcci sempre più efficaci.

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Programma dettagliato dei viaggi

VIAGGIO DA MEZZA GIORNATA

8:15 GORIZIA: Giardini pubblici, Trgovski Dom, Piazza Vittoria, Piazza della Transalpina, centro storico, Palazzo della Prefettura, Valichi di frontiera.

10.30 NOVA GORICA: Centro cittadino, Palazzo del Municipio, Ponte di Salcano 12.00:  KOSTANJEVICA : Monastero ex campo di concentramento fascista.

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VIAGGIO DA UNA GIORNATA

8:15 GORIZIA: Giardini pubblici, Trgovski Dom, Piazza Vittoria, Piazza della Transalpina, centro storico, Palazzo della Prefettura, Valichi di frontiera.

10.40 REDIPUGLIA: Sacrario della Grande Guerra.

11.15 MONFALCONE: Parco Tematico della Grande Guerra.

12.30: Pausa pranzo

14.30 NOVA GORICA: Centro cittadino, Palazzo del Municipio, Ponte di Salcano 16.00:  KOSTANJEVICA : Monastero ex campo di concentramento fascista.

17.00: TRNOVSKI GOZD: Parco del Comitato di liberazione.

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VIAGGIO DA TRE GIORNI

Primo giorno

ore 08.30: Partenza da Gorizia piazza Transalpina

ore 10.00: Arrivo a Trieste Risiera di San Sabba, unico campo di concentramento nazista in Italia con forno crematorio. Incontro con i testimoni

ore 13.00: Partenza per  Jasenovac (pranzo libero – sosta lungo il viaggio)

ore 18.00: Arrivo a Jasenovac: discussione e confronto.

ore 20.00: Cena e animazione.

Secondo giorno

ore 8.00: Colazione

ore 10.00: Jasenovac: visita al campo di prigionia e sterminio ustascia (1941-1945)– visita guidata del Memoriale

ore 14.00: Partenza per Rab

ore 19.00: Arrivo all’isola di Rab – inquadramento storico e discussione.

ore 21.00: Sistemazione per la notte e cena

Terzo giorno

ore 8.00: Colazione.

ore 9.00: Isola di Rab – visita guidata all’area del Campo di concentramento fascista.

ore 12.00: Partenza da Rab per Lipa.

ore 15.30: Arrivo a Lipa – visita al museo dedicato alle vittime della strage nazi-fascista avvenuta il 30.04.1944.

ore 17.00: Discussione e feedback.

ore 19.00: Partenza per l’Italia.

ore 21.30: Arrivo a Gorizia piazza Transalpina.

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Associazioni proponenti


  • Associazione Culturale Quarantasettezeroquattro (Gorizia)

4704 gestirà l’implementazione del progetto in tutte le sue fasi, dal punto di vista organizzativo, amministrativo e promozionale, ponendosi al centro della rete dei partner coinvolti.

Grazie alla propria natura interdisciplinare e attraverso le relazioni e i contatti di cui dispone, renderà fluida ed efficace la comunicazione tra le istituzioni coinvolte, le associazioni partner e le scuole beneficiarie, ottimizzando il tempo e le risorse a disposizione del progetto e favorendone la visibilità sui territori coinvolti.

  • Terra del Fuoco

Si propone come braccio operativo durante tutte le fasi del progetto. L’associazione ha acquisito una pluriennale esperienza nell’educazione alla cittadinanza attiva attraverso il viaggio, la memoria e la testimonianza, maturandola a livello internazionale con le sei edizioni del progetto Treno della Memoria e a livello locale con la realizzazione del MEMOBUS a Torino, Aosta e Trento.

TDF offre al progetto tale esperienza in tutti i suoi aspetti: efficacia dei metodi di educazione informale elaborati, ottime capacità logistico-organizzative per la realizzazione dei viaggi con partecipanti internazionali, ottime relazioni e assidui contatti con le associazioni di ex-deportati, partigiani, esuli, storici orali e studenti.

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Partner

  • Provincia di Gorizia – Assessorati alla pace e alla cultura
  • Center for International Relations and European Studies (CIRES)  – Slovenia

Il CIRES favorirà l’individuazione e il contatto di un grande numero di testimoni sloveni che narrino le loro esperienze agli studenti che partecipano ai viaggi. Fornirà inoltre assistenza di carattere amministrativo per coinvolgere le istituzioni scolastiche slovene e coordinerà le attività di traduzione dei materiali promozionali e didattici. Divulgherà e promuoverà il progetto e i risultati ottenuti tramite pubblicazione di saggi e articoli.

  • Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione (IRSML) – Trieste

Da molti anni, l’IRSML dedica una grossa parte della propria attività alla raccolta, alla conservazione e all’archiviazione di interviste audio e video registrate con i protagonisti e i testimoni internazionali del periodo storico che va dal ‘900 ai nostri giorni. Le fonti orali sono documenti fondamentali per le ricerche e le pubblicazioni edite dallo stesso Istituto. L’IRSML offrirà consulenza scientifica e metodologica al progetto e metterà a disposizione la propria biblioteca e il proprio archivio, fornendo le testimonianze sulle quali si lavorerà e gli studiosi che aiuteranno i partecipanti a contestualizzare storicamente le tematiche trattate prima e durante i viaggi.

  • Viaggiare i Balcani

ViB inserirà alcuni viaggi con il MEMOBUS all’interno dei propri programmi di viaggio formativi, permettendo a studenti trentini di conoscere le dinamiche di un’altra area transfrontaliera e di compararle con quelle della propria. Il progetto ne guadagnerà arricchendosi di diversi punti di vista rispetto a esperienze simili ma differenti, ampliando lo spazio e le possibilità di dialogo per i partecipanti.

ViB, inoltre, metterà in condivisione le migliori pratiche ed esperienze di collaborazione interconfinaria e interculturale acquisite, confrontandole con quelle dei partner perché se ne elaborino di sempre più efficaci e adatte ai tempi.

  • Aiso – Associazione Italiana di Storia Orale (Roma)

L’associazione fornirà consulenza scientifica sulle pratiche e le metodologie più adatte a inserire le testimonianze e i racconti di vita all’interno dei percorsi educativi basati sull’apprendimento informale e darà visibilità al progetto attraverso il suo sito web.

  • Inicijativa kulturalnih studija

La partecipazione di IKS al progetto MEMOBUS è volta alla gestione dei rapporti sia con le scuole superiori croate  che  con quelle della minoranza italiana della regione. Le classi verranno coinvolte nelle iniziative sull’area di frontiera tra Italia, Slovenia e Croazia e saranno portate a conoscere le molteplici sfaccettature delle vicende di quella realtà e le relative implicazioni odierne, anche attraverso i contatti con coetanei di altre nazionalità. IKS si propone inoltre di promuovere il progetto e i suoi risultati in Croazia a livello locale e regionale, attraverso i suoi canali comunicativi, e di collaborare per la traduzione in croato dei materiali utilizzati e prodotti durante il viaggio.

  • Primorski informacijski atelje

PInA collaborerà al MEMOBUS promuovendone le iniziative in Slovenia a livello locale e nazionale. Gestirà inoltre i rapporti tra gli organizzatori e gli istituti scolastici sloveni, favorendo anche la partecipazione degli studenti della minoranza italiana. PInA metterà a disposizione della rete di partner le competenze acquisite nell’ambito della realizzazione di progetti interculturali e interlinguistici e collaborerà per la traduzione dei materiali didattici.