LA MEMORIA IN GIOCO. Discutere, disobbedire, comprendere

Destinatari: studenti degli Istituti d’istruzione primaria (classi IV e V).

Premessa:

Il progetto intende introdurre gli studenti alle vicende storiche dell’area di confine tra Italia e Slovenia, attraverso un confronto diretto con i luoghi della memoria e la memoria dei testimoni. Un percorso di riflessione, confronto e messa in gioco in prima persona che permetta di comprendere la complessità della storia di una zona di frontiera e stimoli il confronto intergenerazionale e interculturale.

Le attività si articoleranno attorno a tre parole chiave che intendono rovesciare il motto – “credere”, “obbedire”, “combattere” – con cui i ragazzi venivano educati durante il fascismo. Ecco allora che “discutere”, “disobbedire”, “comprendere”, saranno i punti di partenza per giungere ad una riflessione sulle possibilità e modalità di convivenza e scambio tra i diversi gruppi etnici, linguistici e culturali e sulle responsabilità che ogni singola persona e gruppo si deve assumere all’interno della società. In questo senso, riflettere sul passato (e in particolare sui temi della colpa, della zona grigia e della responsabilità dello sterminio, anche se in termini ancora elementari) permetterà di comprendere meglio l’oggi e di vivere in maniera consapevole nel domani.

I ragazzi verranno coinvolti in maniera attiva e ludica, dando loro modo non solo di conoscere i fatti, ma anche di mettersi in gioco in prima persona discutendo in gruppo, facendo domande ai testimoni diretti dei fatti e viaggiando nei luoghi della memoria. Ecco allora il perché delle tre parole chiave: stimolare il dialogo e la riflessione fra i ragazzi aiuterà a capire come sia necessario porsi in maniera critica e attiva nei confronti degli avvenimenti e come, alle volte, sia necessario correre il rischio di disobbedire per (in)seguire alcuni fondamentali principi di convivenza tra diversi popoli e culture.

Obiettivi didattici:


Gli obiettivi didattici alla base del progetto sono:

­     Fornire gli elementi di base della storia dell’area di confine in particolare nel periodo 1936-1947 (senza dimenticarsi delle conseguenze sull’oggi e dei riferimenti alla recente caduta del confine) con particolare attenzione alle vicende della Comunità ebraica.

­     Creare un dialogo e un confronto tra gli studenti e i testimoni diretti dei fatti.

­     Favorire una riflessione critica sui luoghi della memoria.

­     Educare i ragazzi ad un atteggiamento critico e consapevole che permetta di superare ogni visione unilaterale dei problemi.

­     Stimolare i giovani ad una cittadinanza europea attiva basata sul rispetto di valori comuni pur nelle differenze culturali e religiose.

­     Stimolare i ragazzi a mettersi in gioco in prima persona, sviluppando un atteggiamento attivo e non passivo verso ciò che li circonda, stimolandoli a mettersi in discussione, provocandoli e facendo comprendere l’importanza di riflettere.

­     Favorire occasioni di confronto multiculturale e intergenerazionale che aiuti a prevenire atteggiamenti di intolleranza e di razzismo.

Attività:

Il percorso sarà articolato in tre principali fasi:

FASE 1:

­      Lettura a gruppi di romanzi a fumetti relativi alla Shoah: Maus (Art Spiegelman), Shoah (Pascal Croci), Yossel : 19 Aprile 1943 (Joe Kubert), La stella di Esther (Eric Heuvel, Ruud van der Rol, Lies Schippers).

­      Lettura delle poesie e dei disegni dei bambini del ghetto di Terezin.

­      Visione del film Train de vie. Un treno per vivere (Radu Mihăileanu, 1998).

­      Confronto sui temi trattati nei fumetti e nel film tra studenti, maestri, educatori ed esperti di storia e linguaggi audiovisivi. Gli studenti metteranno in luce gli elementi che li avranno maggiormente colpiti, i dubbi, le perplessità, le curiosità. Si cercherà di affrontare temi complessi grazie all’ausilio di linguaggi “amichevoli” come quelli del fumetto e del cinema secondo i più recenti metodi elaborati dalla Media Education.

FASE 2:

­     Percorsi a piedi in alcuni dei principali luoghi della memoria di Trieste relativi al secondo conflitto mondiale e alla persecuzione sia degli ebrei che dei politici. Durante i percorsi saranno presenti alcuni testimoni diretti delle vicende che racconteranno ai ragazzi le loro esperienze di vita. In questo modo ci sarà un confronto contemporaneo con i luoghi della memoria  e con le memorie relative a quegli stessi spazi.

­     Le principali tappe saranno: (Primo giorno) Risiera di San Sabba, Piazza Oberdan (Sede comando nazista), Trieste sotterranea; (Secondo giorno): Sinagoga, Museo Wagner.

FASE 3

­     Ritorno e produzione creativa. I ragazzi saranno guidati in un percorso di riflessione che leghi i molteplici stimoli ricevuti. Gli studenti avranno modo di rielaborare in maniera creativa le nozioni apprese e le emozioni provate attraverso la produzione di disegni, fotografie o testi scritti che verranno poi presentati all’intero gruppo.

­     Allestimento di una mostra con i lavori dei ragazzi.

FASE 4

­      Confronto con gli insegnanti delle classi coinvolte, al fine di ipotizzare insieme nuovi percorsi didattici per gli studenti da svolgere in orario curriculare per proseguire le riflessioni intraprese nelle ore del corso.

Durata:

21 ore

A cura di:

Il corso è organizzato dall’Associazione culturale Quarantasettezeroquattro e prevede l’intervento di diversi docenti ed esperti nelle diverse fasi di avanzamento: storici, educatori, video maker, esperti in Media Education.

Gli esperti coinvolti hanno posto l’interazione tra ricerca storica, cittadinanza attiva e utilizzo dei linguaggi multimediali e audiovisivi al centro della loro attività di ricerca accademica e della loro attività professionale.

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