Narrare la Resistenza

Ideali, pratiche, miti e stereotipi nelle scritture maschili e femminili.

RESISTENZE AL PLURALE

 

Quando si parla di Resistenza, di lotta di liberazione contro il nazi-fascismo, si parla di un insieme di fenomeni ed esperienze estremamente variegato.

Nei decenni successivi alla fine della Seconda guerra mondiale, a livello memorialistico-letterario prima e a livello storiografico poi, si è affermato un modello narrativo e retorico che spesso ha favorito una semplificazione rispetto a questa poliedricità di esperienze.

Si è affermato e consolidato un vero e proprio “canone letterario” relativo alla Resistenza che ha portato a focalizzare l’attenzione quasi unicamente sulle esperienze di partigiani, giovani e uomini, che hanno lottato attivamente, armi in pugno, in clandestinità.

LE DONNE E LA RESISTENZA

Fortunatamente, negli ultimi decenni, si può notare un’inversione di tendenza: la storiografia, anche a partire da una sempre maggiore attenzione alle memorie e alle scritture femminili, ha ampiamente studiato e valorizzato le tante diverse sfaccettature dei movimenti resistenziali, mettendo spesso in primo piano le esperienze femminili.

Il progetto proposto intende porre l’attenzione proprio sulle diverse modalità di racconto dell’esperienza resistenziale, focalizzandosi in particolar modo sulle differenze tra le scritture maschili e femminili.

Particolare attenzione sarà posta non solamente sulla diversità delle esperienze vissute e narrate da uomini e donne, ragazzi e ragazze, ma anche e soprattutto sul diverso modo di raccontare, sulle parole utilizzate, le definizioni, la retorica. Uomini e donne dimostrano spesso di avere prospettive diverse non solo sulle azioni compiute e sulle loro motivazioni, ma anche sulle persone coinvolte, sull’aspetto emozionale, sul paesaggio esteriore e interiore.

 

  • CAPOFILA

    IFSML – Istituto friulano pe rla storia del movimento di liberazione

  • PROGETTAZIONE E GESTIONE

    Associazione Quarantasettezeroquattro

  • PARTNER

    ANPI di Pordenone

     

    Associazione MOMO

     

    ANED – Associazione nazionale ex Deportati – Sezione di Pordenone

    Puntozero Soc. coop.

    Associazione Young for Fun

     

    ISIS Sacile e Brugnera

     

    ISIS Paolo Sarpi di San Vito al Tagliamento

     

     

    Liceo Leopardi Majorana di Pordenone

     

     

    ISIS Paschini Linussio di Tolmezzo

  • CON IL CONTRIBUTO DI

    Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

    LOGO REGIONE FVG

     

     

    Fondazione Pietro Pittini

    fondazionePietroPittini

LA STRUTTURA DEL PROGETTO

MODULO 1 / APPROFONDIMENTO, RIFLESISONE ANALISI

Un percorso di lezioni dialogate, analisi di immagini, documenti e testimoniaze per comprende il contesto storico in cui si affermò la Resistenza in Italia e, nello specifico, nella zona di confine tra Italia e Jugoslavia.

Ci si focalizzerà sulle dinamiche della resistenza armata ma anche sulel diverse forme di resistenza civile. Un’analisi che porrà al centro i rapporti tra uomini e donne, l’immaginario, le narrazioni alll’immediato dopoguerra ad oggi.

Lettura di un’antlogia di testi narrativi scritti da uomini e donne e che restituiscono una molteplicità di punti di vista sulla Resistenza.

MODULO 2 / DEBATE

Attività di debate strutturato. Gli studenti si organizzeranno in piccoli gruppi di ricerca che svolgeranno attività di ricerca e approfondimento su alcune questione chiave, relative ai temi della resistenza e  alle questioni di genere. Ci si focalizzerà sia sugli eventi del passato sia su temi di discussione legati al presente. I gruppi di ricerca si affronteranno in un’attività di dibattito che valorizzerà le capacità di argomentazione.

MODULO 3 / UNA DRAMMATURGIA AUDIO

Laboratorio di realizzazione di una drammaturgia e una performance audio con cuffie wireless.

La performance si svolgerà principalmente in forma audio, prevedendo l’ascolto in cuffia wireless da parte degli spettatori. Gli studenti elaboreranno i testi, si occuperanno delle registrazioni, decideranno gli spazi di svolgimento, definiranno le modalità di coinvolgimento del pubblico (che potrà muoversi o meno nello spazio) e valuteranno se prevedere la presenza di performer durante il racconto.

Lo spettacolo potrà prevedere o meno la partecipazione degli studenti in presenza in qualità di performer o di gestori dello spettacolo. In alternativa si potrà prevedere una performance che non necessita della presenza degli studenti.