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GIORNATA DELLA MEMORIA 2013

INCONTRO/EVENTO A FONTANAFREDDA

27 GENNAIO 2013 ORE 17

AUDITORIUM RISORGIVA

Il 27 gennaio, in occasione della celebrazioni per la Giornata della Memoria 2013 gli studenti delle classi terze dell’Istituto comprensivo di Fontanafredda organizzeranno un evento per discutere, ragionare confrontarsi, coinvolgendo tutta la cittadinanza in un viaggio fatto di musica, letture, immagini.

L’evento si inserisce all’interno del progetto “Percorsi nelle memorie del ‘900” che ormai da tre anni vede impegnati gli studenti delle scuole medie in un percorso di formazione coordinato ddall’Associazione Quarantasettezeroquattro e che quest’anno si concluderà con un viaggio sui luoghi dello sterminio: Cracovia, Auschwitz, Birkenau.

PERCORSI NELLE MEMORIE DEL NOVECENTO

Il progetto è è stato realizzato presso le scuole medie di Fontanafredda (PN) in collaborazione con l’Assessorato alla cultura.

L’Associazione Quarantasettezeroquattro propone il progetto anche ad altri Comuni e scuole interessati, adattando i percorsi alle esigenze didattiche dei diversi Istituti e al contesto terriotiale di riferimento.

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PREMESSA:

“Percorsi nelle memorie del Novecento” è un progetto che intende rivolgersi all’intera cittadinanza attraverso un percorso educativo e divulgativo che rifletta sulle vicende del passato per agire sull’oggi, creando nuove occasioni di confronto intergenerazionale e interculturale. Il fine ultimo è quello di creare una comunità consapevole e coesa che compia un viaggio nei luoghi della memoria e nelle (molteplici) memorie dei luoghi.

Verranno innanzitutto coinvolti gli studenti delle scuole medie che verranno introdotti alle vicende storiche della Shoah e più in generale del periodo dei totalitarismi, attraverso un confronto diretto con i fatti, i luoghi e i ricordi. Un percorso di riflessione, confronto e messa in gioco in prima persona che permetta di comprendere la complessità della storia, soprattutto in una zona di frontiera, e stimoli il confronto tra generazioni (i giovani con i loro genitori e nonni) e un dialogo tra persone diverse per cultura, etnia, religione.

A partire da alcune narrazioni mediali (libri, film e fumetti), i ragazzi verranno introdotti alle principali problematiche relative al periodo dei totalitarismi e alla persecuzione e sterminio degli ebrei. Questo sarà un punto di partenza per riflettere da un lato sulle molteplici violenze che hanno caratterizzato il Novecento, e dall’altro sulle diverse modalità di trasmissione della memoria degli eventi.

I partecipanti avranno modo, dopo un primo incontro con gli storici, di confrontarsi direttamente con i testimoni dei fatti, ascoltando i loro racconti e ponendo loro domande, dubbi, curiosità.

Questa esperienza verrà poi portata all’interno delle famiglie dove verranno “cercati” e “raccolti” i racconti di vita di parenti e conoscenti. In questo modo si verrà a creare non solo un legame tra diverse generazioni ma anche tra i ricordi e il territorio.

Più in generale, si cercherà di sviluppare una riflessione che, a partire dalla tragica storia del Novecento, si soffermi sulle possibilità e modalità di convivenza e scambio tra i diverse comunità e sulle responsabilità che ogni singola persona e gruppo si deve assumere all’interno della società. In questo senso, riflettere sul passato (e in particolare sui temi della colpa, della zona grigia e della responsabilità dello sterminio, anche se in termini ancora elementari) permetterà di comprendere meglio il presente e di vivere in maniera consapevole nel domani.

I partecipanti verranno coinvolti in maniera attiva, dando loro modo non solo di conoscere i fatti, ma anche di mettersi in gioco in prima persona discutendo in gruppo, facendo domande ai testimoni diretti dei fatti e viaggiando nei luoghi della memoria.

Il progetto, infatti, si concluderà con alcuni viaggi in “MemoBus” sui luoghi della memoria locale. I viaggi saranno un’occasione per confrontarsi, oltre che con i luoghi della memoria, anche con i racconti di vita di alcuni testimoni che saranno presenti sull’autobus lungo tutto il percorso. In questo modo, i partecipanti non si troveranno di fronte a concetti e teorie astratte, ma verranno stimolati attraverso l’interazione diretta dei fatti con gli spazi e le emozioni. Si avrà l’opportunità di scoprire la pluralità dei processi storici legati a questo territorio, provando a superare la paura della complessità, della diversità, del silenzio e del dolore, che troppo spesso hanno portato a strumentalizzazioni, omertà, ingiustizie e violenze.

Così, si stimoleranno curiosità, interessi e passioni, che permetteranno di comprendere meglio il passato per superare i confini mentali che permangono, nel nuovo spazio europeo, anche dopo la caduta di quelli fisici. Per le nuove generazioni sarà un’occasione unica per vivere un’esperienza formativa finalizzata alla promozione di una cittadinanza attiva e consapevole all’interno della nuova Europa multiculturale in costruzione.

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OBIETTIVI DIDATTICI:

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Gli obiettivi didattici alla base del progetto sono:

­- Fornire gli elementi di base della storia della Shoah e dei totalitarismi  con particolare riferimento al pordenonese e all’area di confine.

­- Creare un dialogo e un confronto tra gli studenti e i testimoni diretti dei fatti.

­- Favorire il dialogo e il confronto “creando” un’unica comunità viaggiante intergenerazionale e interculturale.

­- Favorire una riflessione critica sui luoghi della memoria.

­- Educare ad un atteggiamento critico e consapevole che permetta di superare ogni visione unilaterale dei problemi.

­- Stimolare i giovani ad una cittadinanza europea attiva basata sul rispetto di valori comuni pur nelle differenze culturali e religiose.

­- Incoraggiare i ragazzi a mettersi in gioco in prima persona, sviluppando un atteggiamento attivo verso ciò che li circonda, stimolandoli a mettersi in discussione.

­- Favorire occasioni di confronto multiculturale e intergenerazionale che aiuti a prevenire atteggiamenti di intolleranza e di razzismo.

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ATTIVITÀ:

Il sarà così articolato:

­- 6 incontri rivolti agli studenti delle scuole medie: incontri con storici, esperti e testimoni.

­- Attività all’interno delle famiglie.

­- 2 incontri di preparazione e confronto dedicati agli studenti e alle altre “persone” coinvolte (genitori, nonni, testimoni).

­- Evento in occasione del Giorno della memoria (27 gennaio).

­- 2 viaggi in MemoBus sui luoghi della memoria.

­- Incontri di “restituzione” durante i quali riflettere sulle esperienze fatte ed elaborare materiali creativi.

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PROGRAMMA:

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Prima dei viaggi

­Conoscersi e immedesimarsi (2 ore).

­- Presentazione del progetto.

­- Gioco di ruolo: immedesimazione nei meccanismi del pregiudizio-esclusione.

­- Visione breve documentario di contestualizzazione.

­- Presentazione e distribuzione dei materiali che i ragazzi dovranno leggere/vedere: libri, testimonianze, fumetti, film relativi alla Shoah, alle molteplici categorie di persone perseguitate dal nazifascismo e al contesto storico locale.

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­Inquadramento storico – I cartelloni tematici 1 (Attività a gruppi – 3 ore).

­- Realizzazione di grandi cartelloni-collage tematici in cui i ragazzi inseriranno brani/spezzoni estratti dai materiali che avranno preparato durante le vacanze. L’attività si svolgerà in 20 gruppi da 5 persone (quelle che hanno letto gli stessi materiali).

­- Le macro-tematiche proposte dai cartelloni aiuteranno a creare un filo narrativo per poi affrontare i principali snodi storici del periodo dei totalitarismi.

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­Inquadramento storico – I cartelloni tematici 2 (Attività a gruppi – 3 ore).

­- Conclusione attività “Cartelloni”.

­- Rielaborazione: a partire dai cartelloni i ragazzi saranno spinti a motivare le scelte fatte. In questo modo si affronteranno i principali temi storici relativi alla Shoah e al contesto locale. Prendendo spunto dai materiali collocati nei cartelloni gli storici discuteranno con i ragazzi e creeranno una narrazione coerente che metta in luce le principali problematiche del periodo in analisi.

­- Preparazione del “recital” per il giorno della memoria.


­26 gennaio: evento in occasione del “Giorno della memoria” (studenti + cittadinanza).

­- Incontro all’auditorium: introduzione da parte di storici locali; proiezione di video-testimonianze.

­- Musica – concerto.

­- Recital: i ragazzi si alterneranno sul palco leggendo alcuni estratti riportati sui cartelloni.

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­Dalla storia alla memoria – Incontro con i testimoni (2 ore).

­- Come confrontarsi con un testimone? Come guardare-ascoltare un’intervista? Come porre le domande?

­- Racconto della propria vita da parte di alcuni testimoni individuati in collaborazione con l’ANED di Pordenone. Incontro con familiari di deportati di Fontanafredda ormai scomparsi.

­- Domande dei ragazzi e dibattito.


­Rielaborazione e attualizzazione ( 3 ore).

­- Visione del film “Galline in fuga”.

­- Riflessione sui temi del film: come si legano alle questioni trattate negli incontri precedenti? Quali sono le figure-ruoli che emergono dal film? Le ritroviamo anche nel contesto della Shoah? Le ritroviamo anche nella società attuale?

­- Prima attualizzazione.

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­Incontro di preparazione al viaggio (studenti +  “invitati” – 3 ore).

­- Presentazione delle tappe dei viaggi in Memobus.

­- Riflessione sui luoghi della memoria: la trasformazione di luoghi storici in “luoghi della memoria”; la retorica della memoria pubblica e il confronto con le memorie individuali.

­- La collocazione dei luoghi: Streets View.

­- Alcuni elementi nozionistici: intervento di storici locali e rappresentanti delle Associazioni.

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Memobus

Visita di luoghi della memoria locali

­- Roveredo in piano – Comando nazista, primo luogo di interrogatori e torture per gli abitanti della zona di Fontanafredda.

­- Hotel Moderno a Pordenone –  Comando nazista.

­- Carcere di Pordenone.

­- Pordenone: ex caserma via Montereale – Muro contro cui sono stati fucilati partigiani.

­- Porcia: luogo dove state impiccate sulla strada numerose persone, passaggio in pullman con un testimone dei fatti.

­- San Vito al Tagliamento (PN): ghetto ebraico, di cui sono rimaste parte delle mura perimetrali, ricordate da una targa.

Per il futuro si potrebbe organizzare una visita in pullman con le scolaresche e qualche ex-deportato, al campo di concentramento di Flossenburg, dove sono stati deportati numerosi membri della comunità di Fontanafredda e dintorni. In numero minore sono passati anche da Dachau.

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Percorsi ebraici tra Trieste, Gorizia e Fiume

[studenti + insegnanti +  “invitati”]

TRIESTE-(I): Tempio Ebraico.

TRIESTE-(I): Museo Wagner.

TRIESTE-(I): Ghetto ebraico – luoghi ed edifici correlati agli oggetti conservati nel museo.

TRIESTE-(I): Risiera di San Sabba – L’unico campo di concentramento in Italia con un forno crematorio.

GRADISCA D’ISONZO-(I): Casa Morpurgo.

NOVA GORICA-(SLO): cimitero ebraico. Il più antico cimitero ebraico della regione – la lapide più antica risale al ‘300.

GORIZIA-(I): Tempio Ebraico.

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Dopo i viaggi

­Restituzione e attualizzazione 1 (Solo studenti – 2 ore).

­- Incontro di riflessione che leghi i molteplici stimoli ricevuti durante i viaggi.

­- Attività di attualizzazione: ai ragazzi verrà chiesto di leggere alcuni estratti relativi a diversi periodi storici e contesti geografici e dovranno cercare di collocare nel tempo e nello spazio i materiali letti. In questo modo si cercherà di far emergere alcuni elementi di somiglianza/differenza tra passato e presente e tra diverse realtà.

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­Restituzione e attualizzazione 1 (studenti + 80 “invitati” – 3 ore).

­- Incontro di riflessione che leghi i molteplici stimoli ricevuti durante i viaggi.

­- I ragazzi “insegnano” agli adulti.

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­Confronto con gli insegnanti delle classi coinvolte, al fine di ipotizzare insieme nuovi percorsi didattici per gli studenti da svolgere in orario curriculare per proseguire le riflessioni intraprese nelle ore del corso.

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ATTREZZATURE NECESSARIE:

­       Almeno 5 pc portatili (forniti da Quarantasettezeroquattro).

­       Stampanti.

­       Fotocopiatrici.

­       Scanner.

­       Videoproiettore.

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A CURA DI:

Il corso è organizzato dall’Associazione culturale Quarantasettezeroquattro (www.quarantasettezeroquattro.it) e prevede l’intervento di diversi docenti ed esperti nelle diverse fasi di avanzamento: storici, educatori, video maker, esperti in Media Education.

Gli esperti coinvolti hanno posto l’interazione tra ricerca storica, cittadinanza attiva e utilizzo dei linguaggi multimediali e audiovisivi al centro della loro attività di ricerca accademica e della loro attività professionale.