Topografie della memoria
Il progetto
Un percorso a cielo aperto alla scoperta delle vicende che hanno segnato il confine italo-jugoslavo nella prima metà del ‘900. Una visita multimediale attraverso le storie, i luoghi pubblici e privati e le memorie delle diverse comunità che vissero lungo il confine.
Un itinerario, fisico e virtuale, composto da 10 tappe (6 a Gorizia e 4 a Nova Gorica) in cui sono collocati dei totem interattivi in ferro battuto. Attraverso i totem è possibile intraprendere un viaggio all’interno dei luoghi della memoria e delle memorie dei luoghi.
Ogni tappa del museo rappresenta uno spazio da scoprire e approfondire.
Le memorie dei testimoni
Il percorso è costruito a partire da più di 50 video-interviste a cittadini italiani e sloveni che hanno vissuto nell’area di confine nella prima metà del Novecento.
Visita fisica e virtuale
La fruizione dei contenuti multimediali si accompagna all’esplorazione fisica del territorio cittadino, al confronto/dialogo con le guide e alla realizzazione di attività laboratoriali basate su documenti d’archivio e fonti iconografiche.
La APP
Nella APP, fruibile in loco o da casa, il visitatore trova testimonianze orali e approfondimenti storici, video e fotografie, linee del tempo, per comprendere i luoghi della memoria attraverso le memorie dei luoghi.
TOUR VIRTUALE
Vai alla App di Topografie della memoria e inizia a navigare tra i luoghi della memoria e le memorie dei luoghi dell’area di confine.
Scarica l’appGRUPPI E SCUOLE
Visite guidate e attività laboratoriali in italiano, sloveno e inglese per le scuole secondarie e per gruppi organizzati.
Scarica la brochureSINGOLI E FAMIGLIE
Scarica la mappa e le istruzioni per visitare in autonomia le tappe, collegandoti con smarphone e tablet ai totem multimediali.
Scarica la cartinaCos’è Topografie della memoria
Visite guidate per le scuole
Percorsi guidati, itinerari, laboratori, incontri.
Scarica la mappa e le istruzioniLe tappe e i totem interattivi
10 lughi della memoria.
10 punti di accesso al museo virtuale.
Gorizia – Nova Gorica
Come nasce un confine?
Gorizia e Nova Gorica sono le città di confine per eccellenza.
Gorizia, abitata da italiani, sloveni, tedeschi, friulani è sempre stata laboratorio di confronto e convivenza tra culture, lingue ed etnie differenti. Considerata la Nizza austriaco fino al 1914, a partire dal 1915 diventa uno degli obiettivi fondamentali per l’esercito italiano.
Le memorie della Grande guerra la segnano profondamente, così come lascerà profonde ferite il ventennio fascista, che promuove pesanti misure per l’italianizzazione delle popolazioni slave.
Dopo la liberazione Gorizia viene ufficialmente annessa alla Jugoslavia di Tito per 42 giorno, dopo i quali rimane sotto il controllo provvisorio del Governo militare alleato (1945-1947). Sono anni in cui il capoluogo isontino si trova ad essere conteso (insieme a Trieste) tra Italia e Jugoslavia.











