Lezione-spettacolo multimediale

a cura di: Alessandro Cattunar
letture: Natalie Norma Fella
video live: Andrea Colbacchini
musiche dal vivo: Margherita Valtorta (voce), David Sarnelli (fisarmonica)

Trovandoci ormai alla conclusione dell’“era del testimone”, appare sempre più necessario individuare ed esplorare nuovi linguaggi, nuove modalità narrative, nuovi strumenti educativi in grado di valorizzare, rielaborare e rendere accessibili le molteplici storie e memorie legate alla Seconda guerra mondiale e alla Shoah che finora sono state tramandate principalmente attraverso la testimonianza diretta.

In occasione della Giornata della Memoria 2018, l’Associazione Quarantasettezeroquattro propone agli studenti e alla cittadinanza una innovativa lezione-spettacolo in cui parole, musica e immagini vanno a comporre un tessuto narrativo originale, capace di catturare lo spettatore e stimolare la riflessione. Un evento in cui si affronteranno alcuni dei principali nodi della storia del Novecento (ascesa dei totalitarismi, persecuzione dei diritti, persecuzione degli ebrei, varie forme di resistenza) intrecciando fotografie, immagini, documenti, racconti di vita, romanzi, fumetti e albi illustrati.
Un evento in cui la voce dei testimoni si intreccerà a quella degli storici e in cui le immagini evocate da un’attrice e un musicista si mescoleranno con fotografie e illustrazioni.

Come si affermano i regimi totalitari in Europa? E come cambia la vita quotidiana delle persone?
Come si articolano le opposte dinamiche di ricerca del consenso e persecuzione del dissenso? Quali le responsabilità individuali e collettive?
E’ possibile raccontare la Shoah, provare a immaginare l’ “inferno di Auschwitz”, cercare di comprendere il più grande crimine del Novecento?
Cosa vuol dire resistere contro l’oppressione e il totalitarismo?
Vuol dire innanzitutto sognare un mondo diverso.
Vuol dire fare uno sforzo d’immaginazione grazie al quale prefigurarsi una nuova società, nuovi rapporti tra le persone, nuove istituzioni, un nuovo modo di vivere.
Vuol dire esporsi, mettere in discussione la propria stabilità ed, eventualmente, rischiare la vita per realizzare il cambiamento.
I modi per farlo, sono molti.