New media in education / Seminario per docenti ed educatori

, , ,

NEW MEDIA IN EDUCATION
le nuove tecnologie come strumento didattico

14 maggio // 14.30 – 17.30
Biblioteca storica – ISIS Nautico-Galvani
piazza Attilio Hortis 1 – Trieste

 

Laura Corazza, Università di Bologna //
Tecnologie educative: videoculture e strategie di didattiche innovative

Paolo D’Andrea, Cinemazero di Pordenone //
Cinema come strumento didattico

Raimondo Pasin, Istituto Galvani di Trieste //
Vblog e videorelazioni

associazione culturale 47|04 e Roberto Todero //
Un esperimento di storia controfattuale sulla fine della Grande guerra
presentazione del documentario “Vincitori o vinti?”
Realizzato dagli studenti dell’ISIS Sacile-Brugnea

SEMINARIO FORMATIVO PER DIRIGENTI, DOCENTI, EDUCATORI
progetto SCUOLA SpA – educazione tra pari, cittadinanza attiva, territorio

47|04 con ISIS Paschini-Linussio/Tolmezzo e Nautico-Galvani/Trieste, IC Giovanni Pascoli/Cormòns e IC Dante Alighieri/Staranzano

Con il contributo della regione Friuli Venezia Giulia / Progetti Speciali

Tracce. Storie di vita in tempo di guerra

, , ,

Trieste, le leggi razziali, cinque storie che si incrociano.
Lezione-spettacolo multimediale

a cura di: Alessandro Cattunar
letture: Natalie Norma Fella
video live: Andrea Colbacchini
musiche dal vivo: Margherita Valtorta (voce), David Sarnelli (fisarmonica)

Il 18 settembre del 1938, esattamente ottant’anni fa, Diamantina, Miriam, Izhak, Enrico e Mauro si trovano in Piazza dell’Unità d’Italia ad ascoltare il discorso del Duce che annuncia l’adozione delle leggi razziali in Italia. Cinque giovani, tra i 12 e i 20 anni, Ebrei di Trieste, provenienti dalla Grecia o dalla Cecoslovacchia, o residenti in Italia da generazioni. Cinque giovani che assistono, insieme a migliaia di altre persone, ad un evento epocale senza rendersi immediatamente conto della portata delle parole di Mussolini.
Gli effetti concreti, le conseguenze, di quell’annuncio appariranno chiare nei giorni e nei mesi successivi: per gli ebrei di Trieste, e di tutta la penisola, nulla sarà più come prima.
Trovandoci ormai alla conclusione dell’“era del testimone”, appare sempre più necessario individuare ed esplorare nuovi linguaggi, nuove modalità narrative, nuovi strumenti educativi in grado di valorizzare, rielaborare e rendere accessibili le molteplici storie e memorie legate alla Seconda guerra mondiale e alla Shoah che finora sono state tramandate principalmente attraverso la testimonianza diretta.

In occasione della Giornata della Memoria 2019, l’Associazione Quarantasettezeroquattro propone agli studenti e alla cittadinanza una lezione-spettacolo in cui parole, musica e immagini vanno a comporre un tessuto narrativo originale, capace di catturare lo spettatore e stimolare la riflessione. Un evento in cui si affronteranno alcuni dei principali nodi della storia del Novecento intrecciando fotografie, immagini, documenti, racconti di vita, romanzi, fumetti e albi illustrati.
Un evento in cui la voce dei testimoni si intreccerà a quella degli storici e in cui le immagini evocate da un’attrice e due musicisti si mescoleranno con fotografie e illustrazioni.
Quali sono le scelte e i percorsi di vita individuali e come influiscono nella storia della comunità?
Gli eventi narrati si svolgono nella Trieste degli anni ’30-’40 seguendo i destini incrociati (le storie vere) di 5 famiglie ebraiche del capoluogo giuliano che diventerà il palco per l’annuncio delle leggi razziali nel settembre del 1938 e si troverà al centro dell’occupazione nazista dopo l’8 settembre 1943.

AUSTERLITZ – Proiezione

,

Lunedì 20 Febbraio, ore 20
Cinema Ariston, Trieste

Proiezione del film documentario
AUSTERLITZ
di Sergei Loznitsa

Seguirà discussione a cura di
Alessandro Cattunar e Silvia Antonelli
(Associazione Quarantasettezeroquattro)

TRAILER

“Austerlitz è invece un film davvero tosto. Ma è anche implacabile, modernissimo nella descrizione di in presente senza Storia. Dove un campo di concentramento è assimilato a un luogo turistico da Lonely Planet. Quasi un parco-divertimenti, una Disneyland sulle macerie della Storia. Attraversato dal passo lento e svogliato, infradito strascicanti, assembramenti collettivi per mangiare prima di spostarsi pigramente da un’altra parte. Forse Loznitsa, quando ha filmato queste immagini, non era consapevole della portata tragica, anzi esplosiva, nel momento in cui le ha messe insieme. Perché questo è uno dei film più tragici sulla Shoah”.

(tratto da “#Venezia73 – Austerlitz, di Sergei Loznitsa”, http://www.sentieriselvaggi.it/venezia73-austerlitz-di-sergei-loznitsa/)

VUOTO A RENDERE

, , ,

UN PROGETTO IN PARTECIPAZIONE CHE VALORIZZA TOLMEZZO E I SUOI BENI COMUNI

Il comune di Tolmezzo promuove il progetto “Vuoto a rendere” gestito dall’associazione Quarantasettezeroquattro in collaborazione con la classe IV Linguistico del liceo G. Marchi.

 

Costituzione, beni comuni e democrazia sono al centro del dibattito pubblico e politico degli ultimi anni. Attorno a questi tre princìpi ruotano le fondamenta del nostro sistema di cittadinanza e si gioca il futuro stesso del paese.

Tre ambiti legati l’uno all’altro dal filo rosso della partecipazione, principio sancito e promosso dalla nostra stessa costituzione.
Conoscere i dettami costituzionali e i meccanismi che regolano i processi democratici, indagare il significato di beni comuni, individuare le modalità di azione e partecipazione diretta alla vita pubblica, consentono di innescare processi di democrazia diretta e hanno ricadute concrete sulla vita dei singoli cittadini e delle comunità di appartenenza.

Come declinare, dunque, il tema della partecipazione all’interno di una piccola comunità?

Gli studenti della IV linguistico G. Marchi di Tolmezzo sono diventati i protagonisti del progetto “Vuoto a rendere” all’interno del quale hanno avuto modo di riflettere sul tema dei beni comuni proponendo azioni di rigenerazione, rivalorizzazione e gestione di alcuni beni comuni cittadini degradati o in disuso: l’ex scuola Marchi, i gradoni dietro al teatro Candoni, la stazione dei pullman.

Le storie di questi luoghi verranno narrate attraverso i linguaggi del teatro, della fotografia e del video trasformandosi in uno spettacolo multimediale che intreccia narrazione, performance, spezzoni di interviste e utopia.
Lo spettacolo è stato presentato venerdì 17 febbraio all’auditorium Candoni di Tolmezzo; alle ore 11:00 per gli alunni delle scuole superiori della città e alle ore 20:30 per l’intera comunità.

Lo spettacolo

La locandina

LOCANDINA PORGETTO GIOVANI TOLMEZZO 2017
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partner diprogetto
Loghi Vuoto a Rendere

 

RACCONTARE L’ACCOGLIENZA

,

Incontro / Tavola Rotonda

Cormons / Sala Civica di palazzo Locatelli

15 dicembre 2016, ore 17.30

Iniziano i lavori per la terza edizione del Festival della multimedialità urbana In\visible Cities. “MigrAzioni: storie, percezioni, esperienze” che avrà luogo a Gorizia dal 17 al 22 maggio 2017; il Festival propone spettacoli, installazioni e performance che fanno interagire i linguaggi artistico/performativi con la multimedialità e gli spazi urbani, focalizzandosi sul rapporto che gli abitanti hanno con la città in cui risiedono, lavorano, studiano; con lo spazio urbano in cui vivono. Questa edizione del Festival viene introdotta dalla tavola rotonda “Raccontare l’accoglienza”, a Cormons, nella Sala Civica di palazzo Locatelli, giovedì 15 dicembre 2016, dalle 17.30 alle 19.30.

La passata edizione del Festival, “Dopo la Catastrofe. Città, trasformazioni, memorie”, dava spazio a narrazioni sull’accoglienza e la ricostruzione dopo le catastrofi naturali, degli edifici ma soprattutto delle relazioni e del tessuto sociale. La tavola rotonda “Raccontare l’accoglienza” si aprirà con alcuni spezzoni di videoinstallazioni in mostra al Festival dello scorso anno per focalizzarsi poi sulle modalità di intervento e integrazione adottate da organizzazioni che si occupano di richiedenti asilo e rifugiati sul territorio regionale, in particolare verranno messe in evidenza alcune pratiche artistiche che coinvolgono migranti come diretti partecipanti. Porteranno la propria esperienza e le proprie proposte di lavoro un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati attualmente ospitati a Cormons, a Savogna d’Isonzo e a Trieste.

Il sindaco di Cormons, dott. Luciano Patat farà i benvenuti iniziali; saranno presenti l’ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà con il presidente Gianfranco Schiavone, le associazioni Caritas e Insieme con Voi di Gorizia, Oikos e Carovana Artistica Udine-Idomeni di Udine, Rete Solidale di Pordenone e il Consorzio Il Mosaico di Gorizia; verrà esposta la mostra fotografica in progress su “Accoglienza e Integrazione a Cormons” del fotografo Massimo Tommasini e verranno presentati i progetti “Mare Plurale” a cura di Elio Germani e “Rifugiati Climatici” a cura di Eva Sajovic. La tavola rotonda verrà coordinata dall’associazione Quarantasettezeroquattro, capofila del Festival In\visible Cities.

Manifesto del progetto “Mare plurale”, una delle iniziative presentate nel corso dell’incontro.

.
mare_plurale

Educati alla guerra

, ,

balilla-rosignano

L’Associazione Quarantasettezeroquattro e la libreria In der Tat

Sono liete di invitarvi alla presentazione del volume Educati alla guerra
il giorno venerdì 2 dicembre alle ore 20 presso la libreria In der Tat in via Diaz 22 a Trieste,
alla presenza dell’autore Gianluca Gabrielli.

Cosa si studiava in classe durante la conquista della Libia? Cosa si leggeva sui giornalini durante la Grande Guerra? Come riuscì il fascismo a mettere in divisa la gioventù italiana? Come venne spiegata a scuola e in piazza la conquista dell’Etiopia? Quando divenne materia scolastica la cultura militare?
La prima metà del Novecento ha visto l’apice dello scatenamento bellico di tutta la storia dell’umanità. I due conflitti mondiali non solo hanno provocato milioni di vittime ma hanno reso la guerra una esperienza quotidiana per gran parte della popolazione europea e mondiale.
In questo contesto, l’infanzia è stata precipitata sul campo di battaglia.
Il volume intende ripercorrere le tappe di questo coinvolgimento dei bambini tra scuola ed extrascuola, nelle aule e nelle piazze, sui libri scolastici e nell’associazionismo.

Gianluca Gabrielli è dottore di ricerca in Storia dell’educazione all’Università di Macerata.
Con Davide Montino ha curato La scuola fascista (ombre corte 2009) e con Alberto Burgio è autore de Il razzismo (Ediesse 2012). Ha inoltre pubblicato Il curricolo “razziale”. La costruzione dell’alterità di “razza” e coloniale nella scuola italiana (1860-1950)(Eum 2015).
Ha contribuito alla realizzazione delle mostre La menzogna della razza (1994), I problemi del fascismo (1999), Il mito scolastico su Roma (2012)