Giovanna D’Arco è stata una figura storica straordinaria, una combattente coraggiosa che ha catturato l’immaginario del suo paese e del mondo intero per la sua abilità nel condurre l’esercito francese alla vittoria e per la sua fede incondizionata, che l’ha guidata per tutta la sua vita.

(Ilary Antonutti, 3G)

Giovanna d’Arco fu una delle donne più influenti della storia Medievale, rivoluzionaria e ribelle, che combatté per la sua patria, anche se oppressa da una società maschilista. Ad oggi è emblema della Francia e ispirazione per artisti e poeti, protagonista di canzoni, quadri, monumenti e statue, fumetti, manga e film.

(Agata Giuliani,3D)

Giovanna D’Arco è una figura leggendaria e iconica della storia medievale francese. Nata nel 1412 in una famiglia di contadini, è diventata una guerriera e una leader carismatica che ha svolto un ruolo fondamentale nella Guerra dei Cent’anni tra Francia e Inghilterra. Giovanna credeva di essere stata scelta da Dio per liberare la Francia dalla minaccia degli anglosassoni, e ha affrontato numerose avversità per raggiungere il suo obiettivo. Con la sua straordinaria intelligenza, carisma e coraggio, ha ispirato numerosi soldati a unirsi alla sua causa e ha sconfitto l’esercito inglese in più occasioni, guadagnandosi la fama di eroina nazionale. La sua tragica fine nel 1431, quando fu condannata a morte e bruciata viva dall’Inquisizione come eretica, ha solo aumentato la sua leggenda e l’ha resa un simbolo di coraggio e sacrificio. La sua figura è stata oggetto di numerose opere d’arte e letterarie, e ancora oggi la sua vicenda commuove e sorprende. Giovanna è stata una delle prime donne della storia a sfidare le rigidità di una società maschilista, a mettersi al comando di un esercito, e ad affermare la propria indipendenza e autonomia. La sua storia è anche quella di una lotta per la giustizia, il coraggio e la libertà, e il suo personaggio viene preso come un riferimento anche ai giorni nostri.

(Ilary Antonutti, 3G)

GIAVANNA IN GUERRA

Scappata di casa, Giovanna riuscì a convincere Carlo VII re di Francia ad affidarle un incarico: guidare un esercito di soccorso ad Orléans, che si trovava sotto l’assedio degli inglesi. Giovanna riuscì a convincere l’esercito francese a seguirla e poté così contribuire alla liberazione della città nel 1429. Giovanna partecipò a numerose altre battaglie durante la Guerra dei Cent’anni. Le sue principali vittorie includono il successo a Patay e la riconquista della Loira. Dopo la cattura da parte degli inglesi nel 1430, Giovanna d’Arco venne condannata al rogo e bruciata viva nel 1431. Dopo la sua morte, le forze francesi subirono diverse sconfitte e la guerra continuò per altri 22 anni prima di terminare definitivamente nel 1453 con la Battaglia di Castiglione. Tuttavia, la figura di Giovanna d’Arco è stata ritenuta fondamentale per il successo della guerra per la Francia. La sua figura divenne poi oggetto di culto e di leggende, e nel 1920 venne canonizzata dalla Chiesa cattolica come santa. La figura di Giovanna d’Arco continua a essere una delle più emblematiche della storia francese e mondiale, simbolo di coraggio, determinazione e fede.

La situazione geopolitica

Sin dal 1066 (anno in cui Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia, divenne re d’Inghilterra), i sovrani d’Inghilterra avevano mantenuto dei possedimenti in Francia. I re inglesi si trovavano quindi in una situazione singolare: oltre ad essere sovrani d’Inghilterra, erano allo stesso tempo anche vassalli del re di Francia. Fu questa una delle cause scatenanti della guerra dei Cent’anni, unita anche ad una serie di controversie dinastiche e faide politiche.
Quando nel 1328 il re francese Carlo IV morì senza lasciare eredi, assunse il potere suo cugino Filippo VI. Tuttavia il nipote di Carlo IV, Edoardo III d’Inghilterra, rivendicava la corona.
Oltre a questo c’erano altri due problemi: la contea inglese di Guienna, che si trovava nel sud della Francia, impediva il raggiungimento dell’unità territoriale francese, e le Fiandre, una ricca regione situata nel nord della Francia, si trovava sotto il controllo francese, ma era in collegamento economico con l’Inghilterra.
Quando Edoardo III sbarcò in Francia nel 1347, le ostilità divennero definitivamente guerra.

Nella prima fase del conflitto gli inglesi riuscirono ad imporsi, ottenendo importanti vittorie nel nord della Francia. La prima fase della guerra si concluse nel 1360 con la pace di Bretigny, con cui gli inglesi ottennero i territori dell’Aquitania, la città di Calais e il riscatto per la libertà del re francese (precedentemente catturato dagli inglesi) e in cambio il re d’Inghilterra accettò di non rivendicare i diritti sul trono.
Nel 1380 salì al trono Carlo VI, un re debole che soffriva di turbe mentali e scoppiò una nuova crisi dinastica: a partire dal 1407 si scatenò una vera e propria guerra civile fra le due fazioni nobiliari degli Armagnacchi e dei Borgognoni. Lo scontro portò i Borgognoni ad allearsi con il re d’Inghilterra e nella battaglia di Azincourt del 1415, guidati da Enrico V Lancaster, sconfissero i francesi e invasero la Normandia, giungendo fino a Parigi. A questo punto, re Carlo VI sottoscrisse il trattato di Troyes nel 1420 con il quale diseredò il figlio Carlo VII a favore dell’ascesa al trono di Enrico V d’Inghilterra. Ciononostante, nel 1422 entrambi i sovrani morirono, per cui successe al trono Enrico VI che assunse il controllo di entrambe le Corone fino al 1429, anno in cui la situazione si volse a favore della Francia, grazie all’azione di una contadina proveniente dalla Lorena, Giovanna d’Arco.
(Alex Quagliarono, 3G)

GIOVANNA A PROCESSO

Il processo

Presentazione multimediale di Ilary Antonutti, 3D

Il 23 maggio 1430, sotto le mura di Compiègne, Giovanna d’Arco venne catturata dai Borgognoni e consegnata ai britannici. Da quel momento in poi la ragazza dovette vivere sotto prigionia, cambiando più volte il suo istituto di pena, fino a raggiungere, a dicembre del 1430, Rouen. Qui si svolgerà il suo processo che, nonostante fosse formalizzato e giuridicamente valido, fu influenzato da una serie di questioni di ordine politico e religioso, e il suo avvio venne continuamente procrastinato. Poi, il 3 gennaio 1431, Giovanna venne portata davanti ai giudici. Si dichiarò disposta a giurare la propria innocenza, ma fu trascinata in un gioco di accuse e risposte ingannevoli che la portarono alla scomunica e all’infamia. Le accuse rivolte furono molteplici: Giovanna venne accusata di essere un’eretica, una scismatica, un idolatra e una seguace del maligno. La Chiesa cattolica cominciò a vederla come un soggetto pericoloso non solo dal punto di vista religioso, ma anche politico secondo gli Inglesi. Rifiutando di abiurare le sue convinzioni, Giovanna venne condannata al rogo e giustiziata il 30 maggio 1431. Questo processo, oltre ad essere ritenuto memorabile, è anche uno dei più ingiusti e corrotti che si siano mai svolti, ma è grazie anche a ciò se Giovanna D’Arco viene considerata oggi una tra i personaggi più iconici della storia.
(Ilary Antonutti,3G)

La condanna

“…. dichiariamo te, Giovanna chiamata la Pulzella, scismatica, idolatra, invocatrice di diavoli eccetera…eccetera…Noi ti dichiariamo nuovamente colpita dalla scomunica nella quale eri incorsa, relapsa nei tuoi errori ed eretica, con questa sentenza, noi membri di questo tribunale, dichiariamo che devi essere rigettata dalla Chiesa come un membro marcio, così da non infettare i membri sani, che devi essere recisa dal Suo Corpo Spirituale e abbandonata al braccio secolare. Supplichiamo il braccio secolare di moderare il suo giudizio nei tuoi confronti, sia per quello che riguarda la morte che la mutilazione delle membra. Se dovessero apparire in te sinceri segni di contrizione, ti sia amministrato il sacramento della penitenza”
(Agata Giuliani, 3D)

LE RAPPRESSENTAZIONI DI GIOVANNA

Giovanna nell’arte

Dopo la condanna e la morte Giovanna d’Arco viene riabilitata, in Francia, nel corso del cosiddetto secondo processo, che la riabilita ufficialmente agli occhi dei francesi. Al di fuori della Francia, però, nei secoli successivi, la sua complessa figura viene sostanzialmente dimenticata: sono infatti sporadiche le sue raffigurazioni prima del 1800.
All’inizio del XIX secolo il ricordo di Giovanna diventa mito: “pulzella d’Orleans” è la protagonista di quadri, monumenti e opere d’arte e viene “utilizzata” per rappresentare gli ideali di fede e libertà.
Giovanna diventa fondamentale per simboleggiare la patria soprattutto nel periodo risorgimentale, quando è essenziale far risaltare il senso di appartenenza ad una nazione.
Diviene inoltre importante simbologie ruolo ricoperto dalle donne nella storia.
(Eleonora Totis, 3D)

Giovanna nella letteratura

Giovanna d’Arco, durante i secoli, ispirò musicisti poeti, scrittori e ogni artista la rappresenta in modo diverso, assegnandole significati differenti a seconda dell’epoca.
Studiare il modo in cui Giovanna d’Arco viene rappresentata nelle diverse epoche è interessante perché si può illustrare come gli ideali e i significati che le persone associano alla sua figura cambiano nel corso del tempo. Giovanna d’Arco lasciò qualcosa di importante, soprattutto ai francesi, l’ideale della patria cioè di qualcosa che “fornisce” identità, che rafforza i legami comunitari.

(Filippo Rizzi, 3D)