Ildegarda di Bingen nacque nel 1098 a Bermersheim vor der Höhe e morì il 17 settembre 1179 a Bingen am Rhein. Ildegarda fu una monaca e badessa del monastero femminile benedettino di Rupertsberg. Venne consacrata Santa dalla Chiesa cristiana cattolica e dichiarata dottore della Chiesa nel 2012 da Papa Benedetto XVI. La monaca viene ricordata non solo per la vita che condusse all’interno del monastero ma anche come esempio di donna eclettica; fu infatti profetessa, guaritrice, erborista, naturalista, cosmologa, gemmologa, filosofa, artista, poetessa, drammaturga, musicista, linguista e consigliera politica. Fin da piccola fu una bambina ‘speciale’: intelligente, acuta, di salute assai instabile. Ciò che la distinse da tutti era la sua natura di visionaria. Già all’età di cinque anni ebbe le prime visioni ma, data la sua giovane età, non le rese pubbliche fino al raggiungimento dei quarantacinque anni, quando fu obbligata a farlo. Ciò che la contrappose agli altri mistici medievali fu l’assenso da parte della commissione ecclesiastica, che, oltre a considerare le sue visioni profetiche e veritiere, le permise di metterle in forma scritta per poi pubblicarle. Nelle sue opere si può riscontrare uno sguardo molto attento verso il mondo femminile che viene valorizzato nei suoi aspetti principali anche attraverso descrizioni dei momenti più intimi della vita di una donna. Nonostante dovesse seguire gli ideali imposti dalla Chiesa trattò anche argomenti riguardanti il piacere sessuale, la maternità e il parto.
(Elena Rossan,3D)

LA CONCEZIONE DELLA DONNA

Monaca, scienziata, conoscitrice di piante e cristalli, nonché della corporeità femminile, che si è impegnata a studiare e raccontare. Attraverso i suoi scritti è riuscita a dare dignità alla figura femminile in tempi in cui era ancora contraddistinta dalla una visione fortemente negativa che era stata tratta anche dalle Sacre Scritture.
La santa ha scritto un libro, “Causae et curae”, in cui non si limita a nominare gli aspetti caratterizzanti la vita terrena dell’uomo (e della donna), ma li esamina “scientificamente” e si impegna a fornire dei rimedi efficaci.
Tra le cure che ci illustra, diverse fanno direttamente riferimento a fenomeni prettamente femminili, quali il parto o le mestruazioni e con queste conoscenze che ci tramanda ha permesso di avviare un percorso di accettazione per quanto riguarda la sfera personale e fisica della donna, di cui si tendeva a non parlare in precedenza.
Ma perchè Ildegarda veniva ascoltata e i suoi studi potevano circolare, considerando le tematiche tabù? Le sue visioni l’avevano resa nota al tempo e il culto per la sua persona aveva spinto molte persone ad affidarsi ai suoi consigli.

(Giorgia Rizzello, 3L)

LE CURA DI ILDEGARDA

Ildegarda di Bingen entrò in un monastero benedettino in giovane età, dove iniziò i suoi studi. Rivoluzionò la medicina dell’epoca, scrivendo libri di terapie naturali, che comprendevano l’uso di musica, piante e cristalli, con l’aggiunta di ricette quotidiane per l’equilibrio del nostro corpo. Inoltre ricordiamo Ildegarda per essere stata la prima donna a studiare il corpo femminile, illustrandolo in libri e creando rimedi per diminuire i dolori del parto e delle mestruazioni. Ildegarda affronta alcuni temi considerati tabù, , studiando quegli aspetti che, spesso, portavano le persone a considerare le donne più propense a cedere alle insidie del demonio. Oltre a ricette totalmente a base di piante, con espresse le proprie capacità curative, Ildegarda tratta anche di cristalli, pietre rare dai colori particolari, che si credeva emanassero energie capaci di poter curare dolori fisici e psicologici: crea una nuova disciplina, chiamata cristalloterapia. Ildegarda resta un punto di riferimento per secoli, ancora oggi infatti le piante che aveva studiato e applicato nelle cure vengono usate per ottenere effetti benefici sul nostro corpo. Ildegarda è dunque una donna che ha segnato la storia con i suoi studi e il suo amore per la natura.

(Siria Petrei, 3L)

Curarsi con i cristalli

di Siria Petrei, 3L

Curarsi con le piante

di Siria Petrei, 3L