Nice to Meet You – A Performative Welcome Guide for New Citizens

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Fiumicello

18 settembre – 7 ottobre

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Il progetto Nice to Meet You è promosso dal Comune di Fiumicello (ITA) e dal Comune di Postojna (SLO) e gestito dall’Associazione Quarantasettezeroquattro all’interno del programma ECAEA Europe for Citizens – Town Twinning.
Il progetto di gemellaggio intende contrastare i pregiudizi e la stigmatizzazione nei confronti dei richiedenti asilo e rifugiati, promuovendo la loro accettazione e integrazione come cittadini a tutti gli effetti nelle comunità di accoglienza.
Nello specifico il progetto intende focalizzarsi su piccole comunità che accolgono gruppi di richiedenti asilo relativamente limitati e omogenei sul piano etnico/dei paesi di provenienza.
Le attività proposte sono tese a promuovere i contatti la conoscenza e l’accettazione reciproca fra i cittadini dei due paesi partner del gemellaggio e i richiedenti asilo-rifugiati presenti sul territori, favorendo un confronto che si focalizzi sui giovani e sul mondo del lavoro.

I cittadini di Fiumicello e Postojna amplieranno le conoscenze dei reciproci contesti nazionali, individueranno tratti comuni e relative diversità, con specificità sulle politiche locali, nazionali e comunitarie relative ai migranti, attraverso una varietà di attività di dialogo e confronto. Il focus sarà sui migranti, i discorsi pubblici che li riguardano veicolati attraverso i mezzi di comunicazione, l’immaginario individuale e gli stereotipi, ma anche sulle misure concrete messe in campo dall’Europa, dai governi nazionali, dalle amministrazioni locali e dai gruppi di volontariato. L’intento è quello di ragionare sugli stereotipi che vengono creati e diffusi nel discorso pubblico e verificarne l’effettiva presa all’interno dell’immaginario di ognuno. Al centro dell’attenzione la partecipazione attiva dei cittadini di Fiumicello e Postojna in questioni che li riguardano da vicino, come la presenza di migranti sul territorio in cui vivono e che potenzialmente destabilizzano le loro piccole comunità. Il progetto intende favorire occasioni di contatto e dialogo tra i cittadini di Fiumicello, Postojna e gli stessi richiedenti asilo presenti sui due territori documentandoli attraverso brevi videointerviste.

Attività

1 – ricerca: a Fiumicello e a Postojna, 50 cittadini appartenenti a vari target – studenti, volontari, lavoratori, pensionati, facilitati da esperti:
– raccoglieranno informazioni massmediatiche sui migranti, con un focus sul territorio locale;
– individueranno le misure legislative a livello nazionale e comunitario con ricadute locali e le azioni messe in campo da associazioni, volontari e amministrazioni per favorire l’accoglienza o affrontare la “questione migranti”.
2 – video-interviste a Fiumicello e Postojna in cui i gruppi di lavoro chiederanno a rispettivi concittadini di descrivere i migranti e le motivazioni che a loro parere li hanno mossi a venire in Europa, oltre un parere personale sulla situazione attuale. Le video-interviste saranno rivolte sia a persone comuni sia a testimoni privilegiati. Verranno realizzate anche alcune brevi video-interviste con migranti presenti sul territorio, facilitate da mediatori culturali e linguistici e finalizzate alla reciproca conoscenza; sottotitolate in inglese, italiano e sloveno per una migliore circuitazione costituiranno parte integrante del lavoro di progettazione partecipata e dello spettacolo multimediale conclusivo.
3 – Italiani e sloveni, assieme ad alcuni migranti dislocati nella zona di Fiumicello, si incontreranno a Fiumicello il 30 settembre 2017 partecipando a incontri informali, performance e attività in partecipazione tese a produrre le mappe concettuali e i primi script per progettare il canovaccio di uno spettacolo teatrale multimediale. Dopo l’accoglienza e la presentazione delle attività, si svolgerà un World Lunch in cui i partecipanti potranno confrontarsi sulle molteplici questioni che riguardano l’accoglienza dei richiedenti asilo. Un workshop di Teatro dell’Oppresso porterà alla drammatizzazione di alcune situazioni cardine nell’ambito dell’accoglienza e integrazione degli immigrati. Dopo un pranzo comunitario avrà luogo un creative problem solving per dare suggerimenti per una guida alle buone pratiche di accoglienza. La giornata si concluderà con una cena comunitaria accompagnata da una performance musicale.
4 – 7 cittadini di Postojna insieme a 7 cittadini italiani e ad alcuni richiedenti asilo parteciperanno a un laboratorio di teatro multimediale e sociale condotto dalle attrici Desy Gialuz e Natalie Norma Fella e dal videomaker Ruben Vuaran. Nella performance finale si proporrà una sorta di “guida” per una nuova immagine dei migranti, volta ad abbattere alcuni degli stereotipi più diffusi. I partecipanti al workshop saranno ospitati dalle famiglie di Fiumicello, a loro volta coinvolte nei processi di confronto, progettazione partecipata e in alcuni casi anche nella realizzazione dello spettacolo. Obiettivo è porre le basi per un’accettazione della accoglienza diffusa, anche in famiglia, dei migranti.
5 – La performance multimediale frutto del workshop sarà presentata ufficialmente all’interno del programma del festival Contaminazioni Digitali il 7 ottobre 2017 a Fiumicello. A fine spettacolo, tutti i partecipanti verranno invitati a partecipare a un World Caffè in cui discutere sui temi trattati, incrementare la conoscenza e abbattere ulteriormente alcune barriere di diffidenza reciproca. Nel corso della mattina sarà organizzato un convegno sulle buone pratiche di accoglienza con rappresentati delle principali organizzazioni italiane e slovene che gestiscono l’ospitalità.

Le attività previste il 30 settembre e il 7 ottobre sono aperte a tutti gli interessati.

Progetto finanziato da
EACEA Europe For Citizens – Town Twinning

Lead partner
Comune di Fiumicello

Parner
Comune di Kostanjevica

a cura di
Associazione Quarantasettezeroquattro

in collaborazione con
Kulturno izobraževalno društvo Pina (Koper)
Cooperativa Thiel (Fiumicello)

Workshop – Personal Faces of The Resistance

Workshop Capire e Raccontare la Shoah

All’interno del progetto Personal Faces of the Resistance, l’Associazione Quarantasettezeroquattro ha organizzato 4 workshop sul tema “Capire e raccontare la Shoah e le Resistenze. Immagini e parole, malgrado tutto”.

I workshop si sono svolti a Gorizia il 6, 17 e 23 marzo 2017 e il 27 aprile 2017

1 – Regimi dittatoriali fra le due guerre
Cosa significa vivere sotto una dittatura? Quale ruolo assunse la propaganda nel regime fascista e nazista? Si analizzeranno le principali dinamiche che portarono all’affermazione del fascismo in Italia e del nazismo in Germania, facendo emergere i tratti ideologici dei due regimi e le ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini e delle cittadine.

2 – Secondo incontro – La persecuzione dei diritti e Resistenze civili
Si partirà da un breve excursus all’interno dell’ebraismo attraverso storia e tradizioni, per individuare i tratti principali dell’ebraismo dell’Europa occidentale e il suo rapporto con le società maggioritaria prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Si affronteranno poi le prime fasi della persecuzione dei diritti, soffermandosi sulle basi ideologiche e sulle dinamiche all’interno del partito nazista e della società tedesca.

3 – La persecuzione delle vite – Le Resistenze armate
Come si passò dalla persecuzione dei diritti alla persecuzione delle vite? Quali le tappe cronologiche e politiche di questa progressione? Quando iniziò la Shoah e come si arrivò alle camere a gas? Ci si focalizzerà poi sul caso italiano e sulla macchina persecutoria messa in atto a partire dalla fine del 1943, che portò all’arresto degli ebrei nella penisola, alla spoliazione dei loro beni, fino al concentramento nei campi di transito italiani in attesa dei convogli tedeschi diretti verso l’Europa dell’est.

4 – La persecuzione politica e i “nemici del Reich”
Focus sulle dinamiche della persecuzione politica in Italia e in Germania, affrontando i temi del dissenso, della propaganda, della repressione e le tappe della persecuzione e deportazione dei “politici”. Si individueranno poi gli altri gruppi etnici e sociali nel mirino della politica persecutoria del nazismo.

L’evento è organizzato all’interno del progetto europeo “Personal Faces of the Resistance” ideato dall’Associazione Documenta di Zagabria e finanziato dal programma Europe for Citizens dell’Unione Europea.

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TOPOGRAFIE DELLA MEMORIA – VISITE GUIDATE

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TDM 2019 Scritta DEF

Un percorso multimediale e interattivo tra i luoghi della memoria e le memorie dei luoghi.

Accedi al museo diffuso direttamente da casa seguendo questo link

www.topografiedellamemoria.it

“Topografie della memoria – Museo diffuso dell’area di confine” si configura come il primTDM 2019 Cartolina Fronte 1o esempio, in Italia, di  museo transfrontaliero a cielo aperto, un percorso interattivo e multimediale che collega luoghi significativi non solo per la storia ufficiale ma anche per quella individuale dei cittadini di Gorizia e Nova Gorica.

 

Il nucleo centrale dell’iniziativa è la raccolta delle testimonianze orali, delle storie di vita dei cittadini che hanno vissuto nell’area di confine nella prima metà del Novecento. A partire dai racconti di vita sono stati selezionati e “riattivati” una serie di luoghi sensibili sotto il profilo della memoria pubblica e privata.

Si è creata così una nuova “mappa” storica ed emotiva del territorio: una topografia della memoria dell’area di confine. Il visitatore può percorrere un itinerario composto da 10 tappe (6 a Gorizia e 4 a Nova Gorica) in cui sono stati collocati dei totem in ferro battuto che propongono diverse modalità di fruizione.

I TOTEM INTERATTIVI

All’interno del percorso proposto, ogni tappa diventa uno spazio da scoprire e approfondire.  I totem offrono, a un primo livello di fruizione, una “didascalia” trilingue (in italiano, sloveno ed inglese) che lascia emergere la stratificazione di memorie ed eventi che hanno caratterizzato ogni singolo luogo nella storia del Novecento.

Le installazioni invitano poi il visitatore ad osservare lo spazio che lo circonda attraverso dei veri e propri punti di vista che indirizzano lo sguardo verso prospettive insolite. L’intento è quello di stimolare una visione, attiva e curiosa, a 360 gradi.

Attraverso un qualsiasi dispositivo connesso a

internet (tablet, smartphone, pc) è possibile inoltre fotografare un codice QR che consente l’accesso immediato a una serie di contenuti multimediali e audiovisivi:  l’interazione tra interviste, filmati di famiglia e fotografie permette di cogliere le molteplici memorie e ricordi immergendosi nelle “vite degli altri”. Si possono così osservare gli spazi come sono oggi e al contempo ascoltare i racconti dei testimoni, lasciandosi guidare dalle percezioni di coloro che hanno vissuto nel passato.

I contenuti multimediali sono fruibili direttamente in ognuna delle dieci tappe anche connettendosi all’indirizzo confine.todm.it e digitando il numero della stazione in cui ci si trova, oppure da casa all’indirizzo www.topografiedellamemoria.it.

La storia “incarnata” nella voce e nei corpi dei testimoni garantisce una capacità di coinvolgimento emotivo importante per la trasmissione della conoscenza storica. Le storie raccontate dialogano con la storia ufficiale che, in alcuni casi, lascia tracce indelebili nel territorio mentre in altri non si conserva all’interno degli spazi ma solo nelle memorie delle persone e delle comunità. Il progetto intende quindi favorire il recupero della memoria locale e la valorizzazione della specificità storica dei luoghi della città spesso dimenticati o nascosti.

LE VISITE GUIDATE

Le modalità di fruizione offerte dal museo e la varietà dei contenuti proposti rendono “Topografie della memoria” uno strumento didattico ed educativo particolarmente originale.

In queste visite guidate i partecipanti ricopriranno un ruolo attivo, “agendo” direttamente con i propri smartphone e tablet: potranno visualizzare filmati e linee del tempo interattive, ascoltare le voci dei testimoni e contribuire allo sviluppo del museo stesso lasciando dei post-it virtuali con i propri ricordi.

La visita virtuale si accompagnerà all’esplorazione fisica del territorio cittadino e al confronto/dialogo con le guide e i docenti. L’intento è quello di fare un viaggio comunitario attraverso i luoghi, le testimonianze e le immagini che caratterizzarono l’area di confine nella prima metà del Novecento.

Un percorso che consentirà agli studenti di comprendere alcuni dei complessi eventi che segnarono queste terre in un periodo che va dalla fine della Prima guerra mondiale fino alla firma dei Trattati di pace di Parigi (1947). Un percorso che si focalizzerà, oltre che sui fatti, anche sui sentimenti delle persone, sulle speranze e le paure, sui rapporti tra le diverse comunità e sui segni che la storia ha lasciato nella città odierna.

Sono previste visite guidate da una giornata e da mezza giornata.

La durata e le tappe potranno essere concordati col fine di adattarli ai programmi di studio.

Per costi, info e prenotazioni: segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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LE TAPPE


Visualizza Topografie della memoria – Museo diffuso dell’area di confine in una mappa di dimensioni maggiori

1. Parco della Rimembranza (ITA)

2. Trgovski Dom – Giardini Pubblici (ITA)

3. Via Roma (ITA)

4. PIazza Vittoria (ITA)

5. Valico di Casa Rossa – Rožna Dolina (SLO)

6. Valico del Rafut (ITA)

7. Kostanjeviška Cesta – Valico del Rafut (SLO)

8. Piazzale della Transalpina (ITA)

9. Trg Evrope (SLO)

10. Bevkov Trg (SLO)

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IMMAGINI

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INFO E CONTATTI

Associazione Quarantasettezeroquattro

Corso Italia 182 – 34170 Gorizia

tel. +39.338.1411435

segreteria@quarantasettezeroquattro.it

www.quarantasettezeroquattro.it

www.topografiedellamemoria.it

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Un progetto di

Associazione Culturale Quarantasettezeroquattro (Gorizia)

In collaborazione con

Muzej Novejše zgodovine Slovenije

Con il supporto del programma Europe for Citizens

Unione Europea

Con il finanziamento di

Regione Friuli Venezia Giulia

Provincia di Gorizia

Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia

Partners

Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione (IRSML) – Trieste

Università degli Studi di Udine – DAMS di Gorizia

Università di Trieste – Dipartimento di ingegneria e architettura

Università di Lubiana – Dipartimento di Storia

Associazione Isonzo-Soča (Gorizia)

ISIG – Istituto di sociologia internazionale di Gorizia

Associazione Palazzo del Cinema – Mediateca provinciale di Gorizia

Aiso – Associazione Italiana di Storia Orale (Roma)

Icbsa – Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (Roma)

TOPOGRAFIE DELLA MEMORIA – MUSEO DIFFUSO DELL’AREA DI CONFINE

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Un percorso multimediale e interattivo tra i luoghi della memoria e le memorie dei luoghi.

Accedi al museo diffuso direttamente da casa seguendo questo link

www.topografiedellamemoria.it

“Topografie della memoria – Museo diffuso dell’area di confine” si configura come il primo esempio, in Italia, di  museo transfrontaliero a cielo aperto, un percorso interattivo e multimediale che collega luoghi significativi non solo per la storia ufficiale ma anche per quella individuale dei cittadini di Gorizia e Nova Gorica.

 

Il nucleo centrale dell’iniziativa è la raccolta delle testimonianze orali, delle storie di vita dei cittadini che hanno vissuto nell’area di confine nella prima metà del Novecento. A partire dai racconti di vita sono stati selezionati e “riattivati” una serie di luoghi sensibili sotto il profilo della memoria pubblica e privata.

Si è creata così una nuova “mappa” storica ed emotiva del territorio: una topografia della memoria dell’area di confine. Il visitatore può percorrere un itinerario composto da 10 tappe (6 a Gorizia e 4 a Nova Gorica) in cui sono stati collocati dei totem in ferro battuto che propongono diverse modalità di fruizione.

I TOTEM INTERATTIVI

All’interno del percorso proposto, ogni tappa diventa uno spazio da scoprire e approfondire.  I totem offrono, a un primo livello di fruizione, una “didascalia” trilingue (in italiano, sloveno ed inglese) che lascia emergere la stratificazione di memorie ed eventi che hanno caratterizzato ogni singolo luogo nella storia del Novecento.

Le installazioni invitano poi il visitatore ad osservare lo spazio che lo circonda attraverso dei veri e propri punti di vista che indirizzano lo sguardo verso prospettive insolite. L’intento è quello di stimolare una visione, attiva e curiosa, a 360 gradi.

Attraverso un qualsiasi dispositivo connesso a

internet (tablet, smartphone, pc) è possibile inoltre fotografare un codice QR che consente l’accesso immediato a una serie di contenuti multimediali e audiovisivi:  l’interazione tra interviste, filmati di famiglia e fotografie permette di cogliere le molteplici memorie e ricordi immergendosi nelle “vite degli altri”. Si possono così osservare gli spazi come sono oggi e al contempo ascoltare i racconti dei testimoni, lasciandosi guidare dalle percezioni di coloro che hanno vissuto nel passato.

I contenuti multimediali sono fruibili direttamente in ognuna delle dieci tappe anche connettendosi all’indirizzo confine.todm.it e digitando il numero della stazione in cui ci si trova, oppure da casa all’indirizzo www.topografiedellamemoria.it.

La storia “incarnata” nella voce e nei corpi dei testimoni garantisce una capacità di coinvolgimento emotivo importante per la trasmissione della conoscenza storica. Le storie raccontate dialogano con la storia ufficiale che, in alcuni casi, lascia tracce indelebili nel territorio mentre in altri non si conserva all’interno degli spazi ma solo nelle memorie delle persone e delle comunità. Il progetto intende quindi favorire il recupero della memoria locale e la valorizzazione della specificità storica dei luoghi della città spesso dimenticati o nascosti.

LE VISITE GUIDATE

Le modalità di fruizione offerte dal museo e la varietà dei contenuti proposti rendono “Topografie della memoria” uno strumento didattico ed educativo particolarmente originale.

In queste visite guidate i partecipanti ricopriranno un ruolo attivo, “agendo” direttamente con i propri smartphone e tablet: potranno visualizzare filmati e linee del tempo interattive, ascoltare le voci dei testimoni e contribuire allo sviluppo del museo stesso lasciando dei post-it virtuali con i propri ricordi.

La visita virtuale si accompagnerà all’esplorazione fisica del territorio cittadino e al confronto/dialogo con le guide e i docenti. L’intento è quello di fare un viaggio comunitario attraverso i luoghi, le testimonianze e le immagini che caratterizzarono l’area di confine nella prima metà del Novecento.

Un percorso che consentirà agli studenti di comprendere alcuni dei complessi eventi che segnarono queste terre in un periodo che va dalla fine della Prima guerra mondiale fino alla firma dei Trattati di pace di Parigi (1947). Un percorso che si focalizzerà, oltre che sui fatti, anche sui sentimenti delle persone, sulle speranze e le paure, sui rapporti tra le diverse comunità e sui segni che la storia ha lasciato nella città odierna.

Sono previste visite guidate da una giornata e da mezza giornata.

La durata e le tappe potranno essere concordati col fine di adattarli ai programmi di studio.

Per costi, info e prenotazioni: segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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LE TAPPE


Visualizza Topografie della memoria – Museo diffuso dell’area di confine in una mappa di dimensioni maggiori

1. Parco della Rimembranza (ITA)

2. Trgovski Dom – Giardini Pubblici (ITA)

3. Via Roma (ITA)

4. PIazza Vittoria (ITA)

5. Valico di Casa Rossa – Rožna Dolina (SLO)

6. Valico del Rafut (ITA)

7. Kostanjeviška Cesta – Valico del Rafut (SLO)

8. Piazzale della Transalpina (ITA)

9. Trg Evrope (SLO)

10. Bevkov Trg (SLO)

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IMMAGINI

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INFO E CONTATTI

Associazione Quarantasettezeroquattro

Corso Italia 182 – 34170 Gorizia

tel. +39.338.1411435

segreteria@quarantasettezeroquattro.it

www.quarantasettezeroquattro.it

www.topografiedellamemoria.it

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Un progetto di

Associazione Culturale Quarantasettezeroquattro (Gorizia)

In collaborazione con

Muzej Novejše zgodovine Slovenije

Con il supporto del programma Europe for Citizens

Unione Europea

Con il finanziamento di

Regione Friuli Venezia Giulia

Provincia di Gorizia

Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia

Partners

Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione (IRSML) – Trieste

Università degli Studi di Udine – DAMS di Gorizia

Università di Trieste – Dipartimento di ingegneria e architettura

Università di Lubiana – Dipartimento di Storia

Associazione Isonzo-Soča (Gorizia)

ISIG – Istituto di sociologia internazionale di Gorizia

Associazione Palazzo del Cinema – Mediateca provinciale di Gorizia

Aiso – Associazione Italiana di Storia Orale (Roma)

Icbsa – Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (Roma)

RACCONTARE L’ACCOGLIENZA

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Incontro / Tavola Rotonda

Cormons / Sala Civica di palazzo Locatelli

15 dicembre 2016, ore 17.30

Iniziano i lavori per la terza edizione del Festival della multimedialità urbana In\visible Cities. “MigrAzioni: storie, percezioni, esperienze” che avrà luogo a Gorizia dal 17 al 22 maggio 2017; il Festival propone spettacoli, installazioni e performance che fanno interagire i linguaggi artistico/performativi con la multimedialità e gli spazi urbani, focalizzandosi sul rapporto che gli abitanti hanno con la città in cui risiedono, lavorano, studiano; con lo spazio urbano in cui vivono. Questa edizione del Festival viene introdotta dalla tavola rotonda “Raccontare l’accoglienza”, a Cormons, nella Sala Civica di palazzo Locatelli, giovedì 15 dicembre 2016, dalle 17.30 alle 19.30.

La passata edizione del Festival, “Dopo la Catastrofe. Città, trasformazioni, memorie”, dava spazio a narrazioni sull’accoglienza e la ricostruzione dopo le catastrofi naturali, degli edifici ma soprattutto delle relazioni e del tessuto sociale. La tavola rotonda “Raccontare l’accoglienza” si aprirà con alcuni spezzoni di videoinstallazioni in mostra al Festival dello scorso anno per focalizzarsi poi sulle modalità di intervento e integrazione adottate da organizzazioni che si occupano di richiedenti asilo e rifugiati sul territorio regionale, in particolare verranno messe in evidenza alcune pratiche artistiche che coinvolgono migranti come diretti partecipanti. Porteranno la propria esperienza e le proprie proposte di lavoro un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati attualmente ospitati a Cormons, a Savogna d’Isonzo e a Trieste.

Il sindaco di Cormons, dott. Luciano Patat farà i benvenuti iniziali; saranno presenti l’ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà con il presidente Gianfranco Schiavone, le associazioni Caritas e Insieme con Voi di Gorizia, Oikos e Carovana Artistica Udine-Idomeni di Udine, Rete Solidale di Pordenone e il Consorzio Il Mosaico di Gorizia; verrà esposta la mostra fotografica in progress su “Accoglienza e Integrazione a Cormons” del fotografo Massimo Tommasini e verranno presentati i progetti “Mare Plurale” a cura di Elio Germani e “Rifugiati Climatici” a cura di Eva Sajovic. La tavola rotonda verrà coordinata dall’associazione Quarantasettezeroquattro, capofila del Festival In\visible Cities.

Manifesto del progetto “Mare plurale”, una delle iniziative presentate nel corso dell’incontro.

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mare_plurale

CITTADINI DEL TEMPO. Conoscere, riflettere, agire

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Il progetto “Cittadini del tempo” è un progetto educativo “quadro” all’interno del quale rientrano diversi laboratori, visite guidate e corsi di aggiornamento sviluppati dall’associazione Quarantasettezeroquattro in parternariato con la rete di scuole dell’Alto Friuli “Sbilf”.

Il progetto è Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia all’interno dei Progetti speciali in cui è risultato primo classificato (95/100).

LOGO REGIONE FVG

 

IMG_2566OBIETTIVI

Sviluppare e promuovere le competenze chiave con la consapevolezza che la cittadinanza va non solo insegnata ma anche “praticata”:

attraverso la sperimentazione, in prima persona, delle procedure democratiche che, consentendo un dialogo partecipato e responsabile, favoriscono l’analisi e la gestione dei conflitti;

  • attraverso la riflessione sui diritti-doveri fondamentali dei cittadini;
  • stimolando il superamento di ogni visione unilaterale dei problemi e favorendo l’emergere di punti di vista “altri” tali da favorire il contenimento delle discriminazioni e promuovere l’inclusione di soggetti svantaggiati;
  • utilizzando consapevolmente le tecnologie come ambienti di formazione dell’esperienza e di condivisione della conoscenza;
  • moltiplicando le occasioni di alleanze educative tra gli attori della comunità educante di ogni territorio.

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Foto per 2 giugno lowATTIVITA’ PREVISTE

Le attività previste, che si svolgeranno in orario scolastico, declinano il concetto di cittadinanza (attiva ed europea) a diversi livelli e in varie modalità:

Una Costituzione (in)Comune (IV-V primaria/I-II-III sspg): laboratorio sui diritti e i doveri fondamentali dei cittadini, sulle procedure democratiche, sulla Costituzione italiana, sulla sua storia e la sua attualità attraverso una modalità creativa e partecipata. Una riflessione generale che trova modalità concrete di applicazione nei contesti locali, lasciando emergere i bisogni e le proposte dei ragazzi per il loro territorio. Le attività sono tese al confronto e orientate a far emergere le esigenze degli altri abitanti della comunità (anziani, disabili, immigrati etc.) nell’ottica di una maggior consapevolezza e responsabilizzazione verso le categorie svantaggiate.Il prodotto finale è la realizzazione di una video-costituzione.

(Ri)prendere la memoria (II-III sspg): laboratorio di storia e audiovisivi sul Novecento. Il punto di partenza sarà la realizzazione di interviste ai testimoni da cui far emergere una molteplicità di punti di vista, opinioni, esperienze, culture che confluiranno in un breve filmato.  Si agirà contemporaneamente su due piani: il locale, la propria comunità, il proprio vissuto; il confronto con l’altro, con nuovi stimoli, con l’Europa e il mondo.

La memoria siamo noi (III sspg): un percorso didattico sulla Shoah e i totalitarismi che non intende limitarsi alle commemorazioni della Giornata della memoria ma che, superando lo stadio emotivo,  vuole stimolare una comprensione globale degli avvenimenti. Sono previsti 5 incontri prima e dopo il 27 gennaio con storici esperti, testimoni diretti dei fatti, attività laboratoriali (con utilizzo di media alternativi quali film, fumetti, albi illustrati etc.) e una visita ai luoghi della memoria ebraica regionale.

I media tra linguaggi e tecniche (docenti): seminari di aggiornamento per supportare gli insegnati nella scelta di apparati integrativi ai libri di testo quali veicolo privilegiato per approfondimenti su alcune tematiche: storia, cittadinanza attiva, inclusione della diversità, integrazione sociale. Particolare attenzione sarà posta sui nuovi linguaggi audiovisivi (produzioni web, film, serie tv, documentari…) ma anche sulle novità editoriali per ragazzi.

Topografie della memoria (II-III sspg): laboratorio multimediale a cielo aperto lungo il confine italo-sloveno.