Cold case
Cold Case è una performance che prende vita a partire da LaiKA, un format performativo, transmediale e immersivo che frutta un sistema automatizzato di dialogo (un chatbot) capace di condividere con il singolo spettatore contenuti multimediali diversificati e fruibili direttamente con il proprio smartphone. LaiKA pone il visitatore al centro di una storia con molteplici possibili sviluppi. Mette l’utente di fronte a delle scelte da compiere: sono esse a tracciare l’itinerario dell’esperienza di ciascuno e lo sviluppo narrativo della vicenda.
In questi anni abbiamo sviluppato:
Nova Gorica Cold Case (2025)
Estate 1990, l’anno dei mondiali di calcio in Italia e dell’Eurovision Song Contest in Jugoslavia: nell’euforia dell’Europa finalmente unificata e nel tramonto del socialismo internazionale, a Nova Gorica si verifica un misterioso omicidio: il cadavere di una giovane donna viene ritrovato nel letto sfatto di una camera d’albergo, annesso a un casinò. E l’investigatore che era sulle tracce della ragazza finisce in un gorgo di misteri e forze occulte. E scompare.
Nova Gorica Cold Case – terzo episodio della serie – è un gioco urbano ritagliato sugli spazi della città, un caso insoluto, che si può risolvere attraverso il proprio cellulare e l’app Telegram, esplorando Nova Gorica e decidendo in prima persona dove orientare le indagini. Sul proprio smartphone chi partecipa riceverà indizi sulla possibile sorte dei protagonisti, sulle loro scelte e le loro traiettorie: articoli di giornale, documenti tratti dagli archivi dei servizi segreti, identikit e mappe, che gli autori Stefano Beghi e Riccardo Tabilio con lo sviluppatore Marco Prestigiacomo, hanno immerso nelle vicende storiche senza soluzione di continuità – incastonando la finzione nella Storia con la «S» maiuscola, e viceversa.
Concept, drammaturgia Stefano Beghi e Riccardo Tabilio
Sviluppo software Marco Prestigiacomo
Voci Patrizia Jurinčič Finžgar, Susanna Miotto, Emanuele Arrigazzi, Peter Harl, Anuša Kodelja, Alice Pavan e di David Kožuh, Margherita Squaiella, Riccardo Tabilio
Grafiche Riccardo Tabilio e Midjourney
Disegno sonoro e musiche originali Stefano Beghi e Suno
Traduzioni Janja Zavrtanik
Progetto artistico Officina Carbonara
Produzione Quarantasettezeroquattro e Karakorum S.R.L. Impresa Sociale
In collaborazione con il Goriški Muzej di Nova Gorica
RA – Realtà aumentate / Obogatene resničnosti Il progetto è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Gorizia Cold Case (2024)
Un diario scritto settant’anni fa, una ragazza goriziana di lingua italiana e un giovane sloveno cittadino jugoslavo, una storia d’amore e di contrabbando, di spie e di filo spinato: Gorizia Cold Case – secondo episodio di una serie inaugurata a In\Visible Cities a Gradisca nel 2023 – è un gioco urbano ritagliato sugli spazi della città, un caso insoluto, che si può risolvere attraverso il proprio cellulare e l’app di messaggistica gratuita Telegram, esplorando Gorizia e decidendo in prima persona dove orientare le indagini.
Sul proprio smartphone chi partecipa riceverà indizi sulla possibile sorte dei protagonisti, sulle loro scelte e le loro traiettorie: articoli di giornale, documenti tratti dagli archivi dei servizi segreti, identikit e mappe, che gli autori Stefano Beghi e Riccardo Tabilio con lo sviluppatore Marco Prestigiacomo, hanno immerso nelle vicende storiche senza soluzione di continuità – incastonando la finzione nella Storia con la maiuscola, e viceversa.
Una sceneggiatura originale, una sperimentazione con i linguaggi di programmazione e le intelligenze artificiali generative, insieme a un disegno sonoro immersivo, permetteranno a chi partecipa di vestire i panni del detective, dell’osservatore e del testimone: in Gorizia Cold Case una città di confine rivela in modo intrigante e poetico le sue contraddizioni e i suoi segreti, sul filo di una storia d’amore clandestino e tenace.
Concept, drammaturgia e disegno sonoro Stefano Beghi e Riccardo Tabilio
Sviluppo software Marco Prestigiacomo
Voci Patrizia Jurinčič Finžgar, Susanna Miotto, Nikla Panizon
Grafica in-game Riccardo Tabilio e Midjourney
Traduzioni Janja Zavrtanik
Progetto artistico Karakorum Teatro
Produzione Karakorum S.R.L. Impresa Sociale e Quarantasettezeroquattro
In collaborazione con il Goriški Muzej di Nova Gorica
Gradisca Cold Case (2023)
Gradisca Cold Case è un’indagine intorno a un personaggio misteriosamente scomparso a Gradisca nel 1954, un professore dalle idee utopistiche e dalla vita nomade.
È un vero e proprio cold case, un caso irrisolto proveniente dal passato, che chi partecipa alla performance può risolvere esplorando la città e decidendo in prima persona dove orientare le indagini.
Attraverso il proprio profilo Telegram, si riceveranno indicazioni e indizi sulla possibile sorte del professore scomparso e insieme un racconto avvincente della storia del borgo e dei personaggi che lo hanno abitato – da Maria Bergamas, la madre del Milite Ignoto, all’intellettuale ebreo Elia Morpurgo, allo scrittore gotico Carlo H. De Medici.
Fino a un finale che ci proietta nel presente, nella Gradisca di oggi, col suo passato stratificato e con il suo futuro ancora da scrivere.
Concept, drammaturgia e disegno sonoro: Stefano Beghi e Riccardo Tabilio
Sviluppo software: Marco Prestigiacomo
Voci: Susanna Miotto ed Emanuele Arrigazzi
Grafiche in-game: Riccardo Tabilio e Midjourney
Grafica e loghi: Francesco Paolo Cappellotto
Progetto artistico: Karakorum Teatro/La Confraternita del Chianti
Produzione: Karakorum S.R.L. Impresa Sociale e Quarantasettezeroquattro












