Visioni Future
Perché vale la pena andare a teatro, o a una mostra di arte contemporanea? Quali sono le potenzialità espressive dello spettacolo dal vivo e delle installazioni di arte contemporanea? Di cosa si parla quando si parla di performance? Che differenza c’è tra il teatro classico e quello contemporaneo? Chi è il curatore di festival? Cosa fa un direttore artistico? Come si legge e come si sceglie una performance o installazione?
Visioni future vuole rispondere a queste domande offrendo ai giovani tra i 16 e i 24 anni un’occasione per mettersi in gioco in prima persona, per avvicinarsi al mondo del teatro e dell’arte contemporanea non in qualità di attori, registi o drammaturghi, ma come operatori culturali, curatori, progettisti.
L’obiettivo finale è quello di offrire ai giovani strumenti utili per comprendere la scena contemporanea, per avvicinarli ai nuovi linguaggi espressivi, per far sì che vi si appassionino.
Al contempo, il progetto intende sviluppare buone pratiche per allargare l’audience del contemporaneo ai giovani, facendo sì che siano loro stessi a definire le caratteristiche degli spettacoli, le modalità di comunicazione e di engagement del pubblico.
“Visioni future” si propone quindi come un progetto:
- di formazione per i giovani, che acquisiranno conoscenze e competenze in ambito teatrale e artistico, sul piano curatoriale, organizzativo e della comunicazione;
- di “audience development” perché intende sviluppare, in collaborazione con i giovani, strategie per avvicinare i giovani al contemporaneo, facendo scoprire attività innovative e stimolanti e attivando buone pratiche per aumentare la partecipazione del pubblico dei giovani alle iniziative legate al contemporaneo;
- innovativo e originale: i giovani coinvolti avranno modo di diventare giovani curatori di mostre e festival contemporanei, venendo a contatto con proposte artistiche fortemente innovative sul piano dei contenuti e dei linguaggi utilizzati. Per selezionare le proposte da invitare ai festival/mostre avranno modo di leggere e vedere spettacoli e opere d’arte, valutarne la qualità e l’impatto, capire le necessità organizzative, logistiche e tecniche;
- di sviluppo culturale per tutta la comunità: le proposte dei giovani non saranno rivolte solo ai loro coetanei, ma entreranno a far parte di programmazioni per “tutto il pubblico”.
Il progetto prevede le seguenti attività:
- Incontri di formazione sul teatro contemporaneo, i suoi temi, linguaggi e pratiche.
- Incontri di formazione sull’arte contemporanea, i suoi temi, linguaggi e pratiche.
- Laboratorio di critica teatrale e artistica. Come recensire una performance/installazione. Come comunicare attraverso i diversi mezzi on line e off line.
- Fruizione da parte dei partecipanti di performance contemporanee che sperimentano diverse modalità espressive e si focalizzano su diverse tematiche.
- Creazione di un gruppo di giovani curatori che selezioneranno spettacoli e installazioni rivolti ai propri coetanei da presentare al festival In\Visible Cities.
- Percorso finalizzato alla selezione dei progetti da parte dei giovani curatori: come si presenta un progetto, come lo si valuta, quali elementi tenere in considerazione.
- Creazione un gruppo di giovani organizzatori che affiancheranno lo staff delle realtà partner, all’interno di rassegne e festival, nelle attività di gestione del pubblico, degli artisti, degli spazi e della comunicazione
- Team comunicazione: alcuni dei giovani selezionati affiancheranno l’ufficio comunicazione del festival definendo e mettendo in atto strategie di comunicazione finalizzate ad intercettare il pubblico dei giovani 16-24 anni.
- Realizzazione di materiali audiovisivi per raccontare e promuovere gli spettacoli.
Un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo
In collaborazione con 4704, Teatro Club Udine, Punto Giovani di Gorizia, Associazione Constraint, Altre velocità
Realizzato con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia






