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Fu un contagio

Tra gli spazi esterni del castello di Kronberk, a Nova Gorica, il pubblico sarà accompagnato da una voce che disegnerà gli accadimenti della peste di Gorizia del 1682, indagando i comportamenti umani, e sociali, di fronte alla paura del contagio. Partendo da documenti storici, la narrazione attraversa il presente rievocando sensazioni remote. Racconti, rituali e procedure che si trasformano in situazioni vissute dagli stessi visitatori. Le storie e i disegni del “Diario della peste” di Giovanni Maria Marusig, vengono elaborati in cinque micro-racconti ambientati negli angoli del parco adiacente al castello di Kronberk. Questo batterio invisibile sfida le istituzioni e spinge la società a riorganizzarsi, creando una tensione tra la paura e la necessità di adattarsi. Gli eventi della peste ci permettono di indagare la paura dell’altro, una paura che si radica profondamente nell’incertezza e nell’ignoto. La peste, come tutte le grandi epidemie, ha sempre generato un senso di estraneità e diffidenza verso coloro che potrebbero essere portatori di contagio. L’altro è l’incarnazione di una minaccia invisibile e incontrollabile, una minaccia che può ridisegnare le regole di convivenza di una comunità.

Crediti

Progetto artistico e realizzazione / Umetniški projekt in realizacija UCCI UCCI
Ideazione, regia e drammaturgia Salvatore Crucitti, Gloria Zeppilli
Voci Nikla Panizon
Traduzione slovena Janja Zavrtanik
Produzione / Produkcija Quarantasettezeroquattro
In collaborazione con / V sodelovanju z Goriški Muzej – Nova Gorica

RA – Realtà aumentate / Obogatene resničnosti Il progetto è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.

INFO www.euro-go.eu/it/ | www.ita-slo.eu/it

 

 

UCCI UCCI

La ricerca artistica del duo UCCI UCCI, di Salvatore Crucitti e Gloria Zeppilli, si coniuga a studi e pratiche antropologiche, etnografiche e d’archivio. Il duo artistico UCCI UCCI nasce con l’obiettivo di sviluppare la ricerca artistica attraverso un approccio etnografico. Le analisi sociologiche e la ricerca estetica sono gli strumenti essenziali per la creazione del linguaggio. Le opere nascono dallʼimmersione in uno specifico territorio, che viene attivato nel suo senso antropologico e ambientale. L’opera non è decontestualizzata o avulsa dall’ambiente nel quale vive ma ne coglie le emergenze. Lingue, racconti, tradizioni, riti e paesaggi delle comunità, costituiscono la stratificazione delle opere concepite come “oggetti ipertestualiˮ. Attraverso una pratica relazionale e l’attivazione di paesaggi antropici, l’estetica e la ricerca etnografica entrano in dialogo, con lo scopo di evocare inaspettati cortocircuiti teorici ed estetici che emergono dalla pratica artistica. Permettendo una dimensione dove la riflessione è tanto poetica quanto politica, affrontando questioni culturali e sociali attraverso una pratica artistica interdisciplinare e relazionale, con l’intenzione di evocare territori, subculture e culture nascoste o prossime all’estinzione. La ricerca artistica si elabora in opere performative e visive.

La Residenza

 

Il trailer

 

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