Atlante isontino


Atlante Isontino è una performance site-specific attorno ai ricordi legati al fiume Isonzo. A partire dal lavoro delle ricercatrici Anna Scaini, Chiara Scaini, Ana Stritih e Constance Brouillet sulla relazione con le persone e il fiume, ho voluto indagare sul senso di perdita legati al cambiamento climatico e del paesaggio fluviale, dipanando una poetica coreografica sull’abbandono. Cosa rimane del mio ricordo se il luogo di quel ricordo è mutato? Raccogliendo paesaggi emotivi, la notazione coreografica seguirà un percorso di riconquista del senso di appartenenza, dell’essere assieme e con l’Altro attraverso il movimento e il linguaggio del corpo.
Durante la performance, pensata come una camminata Slow Walk, le due danzatrici accompagneranno il pubblico in una coreografia come un piano sequenza cinematografico; come in una scena di un film, seguiamo il flusso emotivo e dei ricordi attraverso gli intrecci danzati. Il passo del pubblico, lento e meditativo, è guidato dal movimento e dall’audio in cuffia wireless che accompagnano la visione d’insieme e sostiene il lavoro delle danzatrici.
Atlante Isontino è quindi un luogo della memoria personale e collettiva, in cui possiamo ritrovarci e lasciar sedimentare emozioni passate, ricordi vissuti attraverso l’incorporazione di altri ricordi. È un lavoro che ripercorre una geografia del gesto, che richiama e richiude quei ricordi legati al luogo del fiume Isonzo riabitandoli, con nostalgia, nel linguaggio coreografico.
di Giulia Bean
performance Giulia Bean e Giovanna Rovedo
consulenza scientifica Chiara Scaini, Anna Scaini, Ana Stritih, Constance Brouillet
consulenza antropologica Giovanna Rovedo
costume designer Gioele Peressini
produzione Quarantasettezeroquattro
con il supporto di Circolo ZOO
con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia
Autori
Giulia Bean
Giulia Bean si diploma con lode in Coreografia, Diploma Accademico di II livello, presso l’Accademia Nazionale di Danza (Roma). Nel 2017, assieme a Silvia Autorino, ha portato in occasione del 42 Cantiere Internazionale D’Arte
(Montepulciano), in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza una versione de «Le Sacre du Printemps» suonata dal vivo a quattro mani Nel 2018 ha seguito come tirocinante la compagnia di Lenka Vagnerová (Praga) durante la nuova creazione dello spettacolo «Avant Tout» del regista Lionel Menard. Nel 2020 debutta «Cabe- A VHS Elegy» , un lavoro sulla paternità e sul ricordo, creato attraverso una rete di residenze artistiche e prodotto dal CSS Teatro Stabile d’Innovazione FVG.
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Tutti gli spettacoli sono a ingresso GRATUITO.
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