Ritratto di una città in pezzi

Una performance itinerante e partecipativa, un percorso audioguidato con cuffie wi-fi che accompagna il pubblico alla scoperta di Pordenone, dei luoghi dell’occupazione nazista, dei luoghi che caratterizzarono le persecuzioni e deportazioni degli oppositori politici ed ebrei e di alcune delle pietre d’inciampo posate negli ultimi anni.
Una narrazione che ricostruisce i profili biografici delle persone ricordate dal monumento diffuso, ma anche l’intreccio di vicende umane e di punti di vista di tanti pordenonesi che non furono vittime della persecuzione ma che potremmo ascrivere alle categorie dei responsabili, dei carnefici, dei collaborazionisti, della cosiddetta zona grigia.
La performance si configura così come un’esperienza di “realtà aumentata”: il pubblico passeggia per le strade di Pordenone e immagina, attraverso le voci in cuffia, com’era la città negli anni Trena e Quaranta, come furono “riconvertiti” e utilizzati tanti palazzi, ma anche come gli spazi furono protagonisti di tante vicende individuali e famigliari, storie di persecuzione e deportazione, di lotta, di resistenza, di salvezza.
Un’esperienza che fonde approcci diversi: quello storico, quello turistico, quello emotivo. Un’esperienza che coinvolge attivamente il pubblico, che dovrà/potrà compiere azioni nello spazio urbano, potrà interagire, potrà “abitare gli spazi”, seguendo le indicazioni ricevute in cuffia. Un’esperienza in cui lo spettatore percepisce che le voci che sente si rivolgono direttamente a lui, in prima persona, guidandolo, accompagnandolo, facendolo immergere pienamente nelle vicende e nei luoghi; al contempo, però, i partecipanti percepiscono di essere parte di un’esperienza collettiva, interattiva, nel mezzo delle dinamiche di vita quotidiana.
Coordinamento Riccardo Tabilio
Drammaturgia Riccardo Tabilio e gli studenti e le studentesse del Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone
Un progetto di ANED Pordenone
A cura di Quarantasettezeroquattro
Con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia
Autori
Riccardo Tabilio
Riccardo Tabilio è autore teatrale, regista e sound designer e lavora con realtà affermate del teatro partecipato e documentario come Kepler-452, Zona K, Quarantasettezeroquattro. Hanno messo in scena i suoi testi compagnie quali Evoè!Teatro, La Confraternita del Chianti, Carmentalia, LunAzione, Dracma, Rimini Protokoll.
Tra i suoi ultimi lavori, le performance audioguidate “17 selfie dalla fine del mondo”, debuttata a Mittelfest nel 2022 e dedicata alla crisi climatica (rappresentata in Italia e Slovenia), e “Giorno Zero”, dedicata alle componenti femminili e non combattenti della Resistenza Italiana. Nel 2020-2021 ha scritto “Fase Nove // Assolo Urbano” di Rimini Protokoll (produzione Zona K) e “Canto di Virgilio e di Beatrice”, dedicata al Paradiso di Dante ed eseguita in tre lingue sul sentiero Rilke di Duino (47|04, festival Contaminazioni digitali, Piccolo Opera Festival). Con Kepler-452 è autore dell’indagine sull’odio sociale e social “Gli Altri”, attualmente in distribuzione, della performance remota-audioguidata “Consegne”, nata in reazione alla pandemia, oltre che della serie di performance itineranti audioguidate “Lapsus Urbano”. L’ultima di esse, “Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile”, vincitrice del premio Rete e Critica 2020, è stata rappresentata in numerosi festival in tutta Italia. Nel 2020 ha vinto il bando NDN di IDRA grazie al testo “Leviatano”: l’interpretazione della Confraternita del Chianti e di Carmentalia ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano (festival Tramedautore) ed è attualmente in tournée nazionale.
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La camminata è ad ingresso GRATUITO.
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